Calcio Napoli 1926 Rassegna Napoli, col Porto la coperta è cortissima! Scelte obbligate per Allegri: c'è una novità

Napoli, col Porto la coperta è cortissima! Scelte obbligate per Allegri: c'è una novità

Emanuela Castelli
Porto-Napoli, le scelte di Max

Fa un po' strano a parlare di probabile formazione per il Napoli di Allegri che stasera scenderà in campo per sfidare il Porto di Farioli.

Strano perché gli uomini di movimento a disposizione di Max sono solo 13. 13 in tutto. In panchina, solo tre alternative oltre ai portieri e a qualche giovane della Primavera.

Insomma, un vero disastro in premessa, che fa di questo match un'impresa (quasi) impossibile per i partenopei.

Eppure, come ogni day match che si rispetti, la probabile formazione va fatta. E ci pensa la Gazzetta dello Sport (a fare la conta degli uomini!): "Hojlund c’è e giocherà, impossibile fare a meno di lui. Il dubbio è su chi giocherà con lui: Giovane è l’unica vera seconda punta e salvo sorprese sarà ancora titolare, come a Vila-real. L’opzione Vergara da trequartista resta viva, ma probabilmente sarà una carta in corso d’opera (...)

E dunque, con De Bruyne da gestire, spazio a Gilmour in regia e al ritorno di Beukema in difesa: senza terzini, Allegri ha tre centrali e giocheranno tutti. La novità sarà Lang a tutta fascia a sinistra, ruolo che aveva ricoperto in estate per uno spezzone in amichevole. E se Lang non dovesse tenere 90’ (con la Juve è uscito zoppicando), lo slittamento in fascia di Giovane o Vergara sono le alternative. Certezze? Anguissa e McTominay carichi di aspettative e responsabilità. Per una missione quasi impossibile".

Porto-Napoli, missione impossibile

E dunque, la novità assoluta in una gara ufficiale è la presenza di Lang a tutta fascia a sinistra. Lo stesso Lang, che contro la Juve ha mostrato qualche difficoltà fisica e che potrebbe non resistere in campo per tutto l'arco della partita col Porto. Alternative a disposizione? Davvero molto poche.
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Abbiamo analizzato questa disastrosa prima parte di stagione da ogni angolazione possibile, rimproverando spesso alla squadra mancanza di identità di gioco e di personalità. Ma la personalità cresce quando cresce la sicurezza, e la sicurezza aumenta quando l'identità diventa chiara. Ma senza oltre metà dell'organico, diventa difficile immaginare che si possa palesare una qualche identità di gioco. Il problema non nasce oggi, in Portogallo. Il problema è iniziato già dai lontanissimi ritiri estivi. Per poi crescere a dismisura.

Davvero oggi non è un banco di prova per nessuno: conta restare in piedi, stringere i denti e far fronte comune contro la malasorte. Perché davvero, in questi mesi, il Napoli ne ha fatto il pieno.

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