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rassegna

Osimhen balla sui tavoli, Kvara in lacrime e Zielu scatenato: è la notte più bella

Edoardo Riccio
Edoardo Riccio Giornalista 

Festa grande nella penisola italiana per la celebrazione del tricolore e non solo. Tutti i calciatori in delirio per il raggiungimento di un obiettivo prestigioso: le reazioni degli azzurri

Festa grande in quel di Udine, di Napoli e non solo. Tutti i tifosi napoletani distribuiti nella penisola italiana celebrano lo scudetto degli azzurri. I calciatori della squadra campana non sono esclusi. Osimhen trascinatore dei festeggiamenti, Kvara in lacrime e Politano attende l'alba con i sostenitori partenopei. La notte più bella del mondo per la vittoria dello scudetto unisce ulteriormente una città magnifica.

Osimhen trascinatore dei festeggiamenti, Kvara in lacrime: è la notte più bella

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Di seguito la festa scudetto raccontata dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport: "Fermate Victor Osimhen. Come in campo, così fuori il centravanti è il trascinatore nei festeggiamenti. Perché con la sua solita generosità si tuffa nella folla dei tifosi a fine gara, poi nello spogliatoio sale sui tavoli insieme al Chucky Lozano a guidare i classici cori “siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi”: sciarpe allacciate alle tempie a mo’ di pirati, eccoli i predatori dello scudetto. Più in là c’è Khvicha Kvaratskhelia avvolto nella bandiera della Georgia col capo fra le mani a piangere di commozione ed ecco Alex Meret a consolarlo e abbracciarlo. Fa impressione vedere uno dal carattere tranquillo come Piotr Zielinski scatenato, ma del resto il polacco è quello più anziano in squadra che ha vissuto l’amarezza del 2018 quando il Napoli si vide sfuggire lo scudetto. Intanto fuori dall’albergo qualche centinaio di tifosi rumoreggia nella notte e vorrebbe condividere la gioia con i loro beniamini. E qualcuno dei giocatori esce nel giardino per esultare con la loro gente. Kim, visibilmente emozionato, filma lo spettacolo dei tifosi. Chi non resiste invece è Matteo Politano che sale su un cancello per sentire proprio il contatto coi tifosi e cantare con loro".