"In casa azzurra c'è un clima da day after, invece, dopo quattro anni di montagne russe mozzafiato (primo, decimo, primo e secondo posto) e logoranti soprattutto per lo spogliatoio, che sembra essere stato attraversato da un terribile tsunami. La narrazione sulla qualità deludente della proposta di gioco del tecnico leccese, che ha contribuito in modo decisivo a spingerlo verso la porta, peserà inoltre sul suo successore come un minaccioso boomerang, visto che una parte della piazza ha contestato con pretenzioso sfoggio di palato fine le vittorie di misura. Risultati e show, sotto a chi tocca... Sarri ci pensa, sapendo che tra amarcord e minestra riscaldata la differenza può essere sottile".
"[...] Ma le indecisioni del grande ex rischiano di infastidire il Napoli, costretto tra l'altro ad agire abbastanza in fretta per colmare il vuoto lasciato da Conte. Aurelio De Laurentiis a inizio giugno partirà per Los Angeles e vuole farlo dopo aver risolto il rebus della panchina. Fa specie che il Napoli non abbia ancora in pugno il suo nuovo tecnico, visto che Conte ha notificato il suo addio a De Laurentiis oltre un mese fa. L'allenatore leccese lascia però in eredità una panchina che scotta e per questo sostituirlo non è facile. Dirà il tempo se è stato un errore non provare neppure a trattenerlo. Chi lascia la via vecchia per la nuova sa cosa lascia, ma non cosa trova...".
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