CdS – Napoli-Lazio, la moviola: su Manolas giusto il rigore. Il motivo

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio

L’edizione odierna del Corriere dello Sport si sofferma sugli episodi da moviola del match vinto dal Napoli contro la Lazio. Dopo cinque minuti il consulto di Di Bello con il VAR serve a riavvolgere il nastro nell’azione in cui la Lazio protesta: al rientro in campo, l’arbitro privilegia tuttavia il primo dei due episodi in ordine temporale. Gamba alta di Milinkovic-Savic su Manolas. La situazione avvenuta nell’area laziale cancella il rigore che altrimenti sarebbe fischiato dall’altra parte per la spinta di Hysaj su Lazzari lanciato a rete. Se non ci fosse l’impatto, non sarebbe rigore, ma punizione perché a palla alta si gioca con la testa (il vecchio gioco pericoloso).

Napoli-Lazio la moviola del Corriere dello Sport

Viene valutato il contatto piede-testa, da qui la concessione del rigore. L’episodio successivo sarebbe da rigore per la Lazio ed espulsione, perché viene interrotta una chiara occasione da gol. Dinamica analoga a quella di SPAL-Fiorentina del febbraio 2019, quando venne tolto un gol ai ferraresi per concedere un rigore ai viola. Tutto regolare sui gol del Napoli: Politano non è in fuorigioco sul lancio di Mertens, così come Osimhen sull’assist di Lozano. Di Bello tiene complessivamente in pugno una partita difficile, fatta anche di un gol annullato a Zielinski in principio di ripresa per fuorigioco e di otto cartellini gialli estratti. Pesante quello a Manolas che, diffidato, salterà Torino-Napoli. Lulic su Lozano: i dubbi sul possibile rigore vengono fugati dalla segnalazione di fuorigioco.

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