Calcio Napoli 1926 Rassegna Napoli-Bodo Glimt, le tre verità emerse dal match-rivelazione di Champions: l'analisi

Napoli-Bodo Glimt, le tre verità emerse dal match-rivelazione di Champions: l'analisi

Emanuela Castelli

Il Napoli ha battuto il Bodo Glimt, regalandosi tre punti preziosissimi in Champions, dopo le due sconfitte contro Arsenal e Villarreal. Allegri aveva chiesto una reazione ai suoi, e la reazione c'è stata.

Tuttavia, pensare che la crisi sia alle spalle e che il Napoli sia guarito dai problemi che lo hanno accompagnato - fino a travolgerlo - in questo disastroso avvio di stagione, sarebbe un esercizio d'ottimismo immotivato e soprattutto scollato dalla realtà.

La squadra ha bisogno di trovare continuità, ma anche di lavorare seriamente su alcuni aspetti che continuano a preoccupare e a mostrare delle falle macroscopiche.

Napoli ok contro il Bodo, ma non troppo

A parlarne quest'oggi la Gazzetta dello Sport, che analizza con serietà le tre verità emerse dal match di ieri sera:

"La partita lascia alcuni appunti significativi. Primo: questa squadra non ha più la forza e nemmeno la voglia di tenere la palla, dà il meglio quando va in verticale e nelle transizioni.

Secondo: il Napoli non sa difendere ed è una frase che fa rabbrividire se associata a una formazione di Allegri. Ieri gli azzurri hanno incassato tre gol a difesa schierata, anzi con sette-otto uomini dietro alla linea della palla. Non può succedere. Sono errori di disordine (il Bodo si è infilato nel mezzo spazio: 1-1), di pessima lettura individuale (Rrahmani esce da solo in pressione e apre un buco: 2-2), di disattenzione generale (tutti fermi su uno scavetto dal limite: 4-3).

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Terzo: inutile girarci intorno, il Napoli dipende da De Bruyne e McTominay e Allegri deve costruire una squadra equilibrata attorno a loro due".

Già, perché il Napoli ha vinto, è vero, ma ha anche incassato tre gol, e lo ha fatto con la difesa schierata ma incapace di leggere adeguatamente la situazione e rea di errori grossolani che avrebbero potuto condannarla, come accaduto più volte in questo avvio di stagione.

Ed è anche vero che il Napoli non mostra di essere particolarmente a proprio agio nel palleggio, nel fraseggio, nella costruzione e nella tenuta di gioco: preferisce ripartire che concertare un'azione in maniera corale, costruirla con controllo e qualità.

McTominay-De Bruyne, che eurocoppia!

Sono stati loro due a trascinare il Napoli e a regalare una gioia vera ai 40mila del Maradona e ai milioni di tifosi sparsi per il mondo, che hanno approcciato alla partita contro il Bodo con una malcelata rassegnazione.

Ora il Napoli è chiamato a risolvere i problemi che il match di ieri sera ha comunque evidenziato. Perché, se si vuole uscire dalla crisi, occorre ritrovare credibilità, identità e continuità sia in campionato che in Champions League.

Intanto, il primo passo è fatto e, data la situazione, era tutt'altro che scontato.

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