Siamo stati a Napoli est, un rito d'amore silenzioso davanti al "Dios umano" di Jorit: VIDEO CN1926
L'edizione odierna del Corriere dello Sport riporta le reazioni dei compagni di squadra di Diego Armando Maradona ai tempi di Napoli dopo aver appreso la notizia della sua morte.
Morte Maradona, le reazioni degli ex compagni al Napoli
Le lacrime di Romano
C’è un orizzonte reso paco dalle lacrime e però c’è pure un passato che splende, adesso, nella «tota», cioè Francesco Romano, che se ne sta con il suo Diego tra vari passaggi del loro vissuto, che non ristagna esclusivamente in un pallone ma in uno scrigno che è colmo di aneddoti e serve per starsene lontani dal baratro. "L’ultima volta che ci eravamo visti, fu tre anni fa, quando venne a Napoli per la cittadinanza onoraria. Ci eravamo sentiti poco, perché non era facile, ma non c’era mai stata distanza. Ed ora mi sembra di sentire ancora le sue braccia che stringono e io che non afferro ciò che mi sussurrava". Gli diceva «tota», perché in quell’amico aveva scoperto un uomo capace di rassicurarlo, come gli accadeva con la mamma da bambino, quando se ne andava a spasso per le strade piene di polvere. "Mentre invece è stato lui a guidarci per mano. Ed ora il dolore è insopportabile. Lo combatto parlandone, mi aiuta a tirar fuori tutto quello che ho dentro. Ho giocato nel Napoli di Maradona e con lui ho vinto il primo scudetto. Era e rimarrà il più grande di sempre".CLICCA QUI PER SEGUIRCI ANCHE SU INSTAGRAM
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