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CdS – Lobotka Napoli, c’è ancora da limare. Il tempo sta per scadere

CdS – Lobotka Napoli, c’è ancora da limare. Il tempo sta per scadere

Meglio pensare al calciomercato, perché il campionato del Napoli non dà più soddisfazioni. Cristiano Giuntoli continua ad essere a lavoro per portare Lobotka alla squadra di Gattuso. Si tratta sempre del regista. Il Corriere dello Sport ha...

Alessandro Silvano Davidde

Meglio pensare al calciomercato, perché il campionato del Napoli non dà più soddisfazioni. Cristiano Giuntoli continua ad essere a lavoro per portare Lobotka alla squadra di Gattuso. Si tratta sempre del regista. Il Corriere dello Sport ha evidenziato la situazione.

Lobotka Napoli, si lavora ancora. Le ultime

Lobotka, invece, pensa al Napoli, alla Champions, al doppio appuntamento con il Barcellona, a una città che Hamsik gli ha raccontato nei dettagli e gli ha persino suggerito di scoprire: lui ha già detto sì, non ci sarà neanche da preparare un contratto nel quale sono riportate cifre e condizioni, ma c’è da attendere che quel gap venga eliminato. In serata il calciatore ha postato su Instagram una foto della televisione che mandava la partita Napoli-Inter con il richiamo sibillino a Skriniar: «Fratello, lo sai...».

I nodi

Il Celta Vigo ha però bisogno di un sostituto, un centrale che possa consentire di continuare a credere nella salvezza e che non apra a un vuoto tecnico poi incolmabile: c’è un’idea Nzonzi, in questo momento al Galatasaray, e poi altre cose da verificare, che ritardano l’appuntamento con De Laurentiis. L’agenda ormai è delineata: tra oggi e domani l’incontro conclusivo. Il Napoli non può più aspettare. 

I soldi, si sa, non sono poi tutto e per il Celta hanno un valore relativo, considerata la condizione economica virtuosa: i venti milioni offerti dal Napoli (tre per il prestito, diciassette per il riscatto obbligatorio a giugno), sono invitanti, ma non indurranno all’impazienza, perché c’è una squadra che ha bisogno di uomini in organico. E poi, rimangono sempre due milioni di differenza a separare un sì da un ni, che è sempre meglio di un no, perché ormai la strada è intrapresa.