Insigne rinato: il capitano si è ripreso il San Paolo. L’analisi

Insigne rinato: il capitano si è ripreso il San Paolo. L’analisi

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Insigne Napoli Robe di Kappa

Anno nuovo, vita nuova. Nessun proverbio sembrerebbe più azzeccato per descrivere lo stato d’animo di Lorenzo Insigne che in questo 2020 rappresenta il termometro del Napoli. Temperatura altissima in questo momento, visto che gli azzurri vengono da due vittorie nell’arco di una settimana. Di seguito il commento de Il Mattino.

Insigne rinato: è merito di Gattuso

 

Spesso un sorriso vale più di gol. E se poi il sorriso arriva dopo un gol, immaginate quanto possa valere. Lorenzo lo sa bene, perché da quando è arrivato Gattuso in panchina la sua vita è cambiata. Innanzitutto dal punto di vista tattico, perché l’allenatore azzurro lo ha spostato da quarto di centrocampo a esterno nel tridente d’attacco, allontanandolo dal grigiore della mediana e portandolo nella luce del limite dell’area di rigore, il suo regno. Non avrebbe potuto fargli regalo più gradito, ma non è stato certamente l’unico. Perché Ringhio è stato chiaro con Lorenzo, gli ha consegnato le chiavi dell’attacco e gli ha chiesto di dare tutto per la squadra.

Pochi dubbi

 

La musica è cambiata. Pochi dubbi, e anche i numeri sono tutti dalla loro parte. Proprio come i sorrisi che negli ultimi mesi erano del tutto spariti dal volto di Insigne, ma che adesso sono prepotentemente tornati di moda. Si è ripreso il Napoli, ma anche Napoli. Basta vederlo lì sotto le curve – le sue curve – mentre esulta a fine partita. Lo ha fatto contro la Lazio e lo ha fatto contro la Juve: protagonista in campo e a bordo campo. È tornato a segnare ma anche a sognare, come faceva da bambino guardando la maglia azzurra.

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