Infortuni senza sosta per il Napoli

Allarme Lobotka_ un mese fuori

Lobotka out un mese. Tante conferme in vista della Juventus: tutte le Top news di giornata

E' una stagione tremenda, per il Napoli che, perdendo Lobotka per doppia lesione alla caviglia, adesso conta ben sette calciatori su 25 fermi per infortuni vari. Un dato sconvolgente, che fa il paio con la stagione passata, quando Conte per quasi tutto l'anno non ha avuto a disposizione la rosa al completo, costretto a reinventarsi partita dopo partita una nuova formazione e nuove soluzioni.

E Allegri si trova nelle stesse incombenze, accomunato al grande predecessore da un medesimo destino cinico e baro.

Quindi, il Napoli contro la Juve (ma anche contro Porto, Lazio e chissà quante altre ancora) dovrà fare a meno di tante pedine fondamentali sulle quali era stata costruita un'idea di squadra intraducibile nella realtà.

favasuli napoli

Infortuni Napoli, quando tornano i sette azzurri fermi ai box?

A fornirci una risposta, il Mattino: "Lo slovacco è il 13° infortunato in squadra per Allegri da inizio stagione (...) Lo staff medico, però, da oggi spera di poter tornare a lavorare intensamente con David Neres e Spinazzola, che corrono verso il recupero. Potremmo vederli già prima della sosta, magari in panchina contro la Lazio al Maradona? Sarebbe un'ottima iniezione di fiducia in vista di quello che poi verrà. Ma, per entrambi, ovviamente non si correranno rischi (...) Si allena in differenziato anche Favasuli, lui ha puntato il Torino (21 novembre, ndr) (...)

Se escludiamo Buongiorno, che si rivedrà direttamente a febbraio, gli altri lungodegenti napoletani non si vedranno per un po': fine novembre potrebbe essere il momento ideale per due infortunati come Alisson Santos e Badiashile. Il brasiliano con più probabilità: corre a grandi falcate verso il rientro ma visti i precedenti anche per lui non ci sono certezze".

Insomma, Allegri sarà costretto a reinventarsi la formazione ancora per un po', ma per alcuni azzurri l'incubo sembra quasi alle spalle.

Occorrerà lavorare con sapienza nella gestione delle energie, ma anche concentrare ancor più l'attenzione sulla prevenzione. Perché, se quello occorso a Lobotka è un infortunio traumatico, gli altri - quasi tutti - sono infortuni muscolari, e per questi la prevenzione può essere salvifica.

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