De Laurentiis stupito da Agnelli, ha scoperto di aver stretto una specie di patto col diavolo

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio
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Per un’ora e mezza in cui è andato in onda in videoconferenza l’assemblea di Lega straordinaria, Aurelio De Laurentiis non ha proferito parola. Ha ascoltato gli interventi dei suoi colleghi, le invettive di Cairo, le prese di posizioni durissime di Preziosi, Ferrero, Fienga e di Carnevali, l’insurrezione contro Marotta e le spiegazioni di Andrea Agnelli che ha ripetuto il comunicato diffuso dalla Juventus, ovvero che non intende lasciare la Serie A.

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De Laurentiis stupito dalla Juve per la Superlega

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(Getty Images)

E lui, il numero uno del Napoli, il rivoluzionario delle battaglie in Lega degli ultimi mesi, l’uomo sempre contro, è rimasto zitto. Non ha mai preso la parola. Neppure per un attimo. Forse anche un po’ di imbarazzo per il voltafaccia di Agnelli che fino a pochi giorni fa era suo alleato totale per il boicottaggio ai fondi, per la cessione dei diritti TV a Dazn-Tim e nella lettera di sfiducia al presidente della Lega, Dal Pino. Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il MattinoDe Laurentiis ora scopre di aver stretto una specie di patto con il diavolo, perché in questo momento agli occhi del mondo del calcio, Andrea Agnelli è il nemico pubblico numero uno. Per molti presidenti della serie A, Agnelli avrebbe usato il malcontento di De Laurentiis e Lotito (ieri assente perché inibito) per ottenere quelli che erano i suoi obiettivi. D’altronde, difficile che anche De Laurentiis non sia rimasto spiazzato dall’improvvisa accelerazione della Juventus nella creazione della Superlega. Poi, è chiaro, dell’esistenza del progetto sapeva. Ma non conosceva i tempi del varo. E per molti versi il patron del Napoli ne condivide anche lo spirito.

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