"Domenica giocherà la sua ultima partita di campionato. Saluterà Conte e darà appuntamento ai tifosi per il ritiro di Castel di Sangro. Andrà a giocare il mondiale sperando di portare il più avanti possibile il suo Belgio. Le qualità per farlo ce l'ha. Resta sempre un top player di altri tempi. Un calciatore che può fare la differenza sempre e comunque".
"Qualsiasi allenatore lo vorrebbe. Anche quello che verrà dopo Conte. Ancora non si conosce ufficialmente il sostituto del salentino. Si parla con insistenza di Sarri. Ma pure di Allegri. Chi guiderà il Napoli sa di avere in rosa Kevin De Bruyne. Proprio così. Max a Milanello ha avuto l'opportunità di lavorare con Modric. La pasta è quella. Possono passare gli anni ma la professionalità è sempre la stessa. Certo, non si possono fare determinate cose come quando erano giovani. Ma averli in un gruppo sposta non poco. Chi si allena con loro sa di fare parte di una grande squadra. E l'avversario ha un assoluto rispetto quando lo affronta".
"KDB si è integrato bene nella piazza azzurra. Aveva fatto sapere urbi et orbi che i tifosi non si dovevano aspettare uno come Mertens. Due caratteri diversi. Ma un po' alla volta si è sciolto anche lui. Purtroppo, causa infortunio, è stato molto tempo in Belgio. Ma è tornato con una testa diversa. Sua moglie ha cominciato a vivere il mare invitando anche le mogli di altri calciatori. Kevin, poi, ha iscritto il suo primo figlio in una scuola calcio importante un po' distante da dove abita. Ha scelto di vivere in un parco a pochi chilometri dal centro sportivo di Castel Volturno. Avrebbe potuto scegliere una villa di fronte al Golfo come tanti altri suoi colleghi. Si sarebbe svegliato guardando il Vesuvio e Capri. Un'altra atmosfera rispetto alla fredda Manchester".
"Ma il lavoro viene prima di tutto. Meglio stare vicino al campo di allenamento per evitare di fare ritardo. Un professionista così ragiona. Ed è per questo che chi arriverà al posto di Conte dovrà mettere De Bruyne nel suo undici base. Magari dandogli la possibilità di esibirsi nella migliore posizione. Col City ha fatto la differenza ma davanti a lui aveva signori campioni. Nel Napoli non ci sono calciatori di grandissimo calibro come quelli che allena Guardiola ma il calcio è unico. E chi lo sa esprimere bene lo fa ovunque e comunque. Ed è per questo che De Bruyne deve restare".
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