rassegna

Crisi Raspadori, con Mazzarri si è spenta la luce: il dato è impressionante

Raspadori crisi
Con Garcia era al centro del progetto
Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 

Per Raspadori sembra essersi aperta una parentesi nera all'ombra del Vesuvio: dopo l'illusione Garcia, che lo aveva impiegato quanto Spalletti in tutta la passata stagione, con Mazzarri è finito ai margini del progetto, con un impiego risicato e una lunga astinenza dal gol.

Crisi Raspadori, il dato con Mazzarri è emblematico

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Ne parla oggi la Gazzetta dello Sport, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione: "Se invece si torna al vecchio discorso che l’ex Sassuolo, pagato 35 milioni, sia soltanto centravanti, le scelte di Walter Mazzarri sembrano chiare: la prima opzione per rimpiazzare Osimhen è Simeone. Dall’inizio del nuovo anno, senza il nigeriano, l’azzurro è stato titolare soltanto due volte sue sei: con il Torino nel disastroso 3-0, un tracollo cominciato da un’enorme occasione mancata da lui; e nello sterile 0-0 contro la Lazio, ma perché anche il Cholito era squalificato. In altre quattro gare (Salernitana, Fiorentina, Inter e appunto Verona), subentri o panchina. Non segna dal 4 novembre (alla Salernitana), ha avuto il momento migliore in questa stagione tra settembre e quella gara di Salerno, quando ancora comandava Rudi Garcia: 4 gol e due assist".


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