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Una prestazione da squadra vera: i voti dei quotidiani per mister Conte

Una lettura della sfida perfetta. Quando non riesce ad alzare la pressione, sceglie di compattare due linee che provano ad avere la stessa solidità delle vecchie legioni romane. Incredibile cosa riesca a ottenere dalla sua squadra come rendimento, come corsa. Va fuori, dopo la migliore partita giocata in Champions. La perde perché dall’altra parte c’è Joao Pedro, con la sua poderosa forza fisica e la sua qualità. Nella ripresa, quando Rosenior passa al 4-2-3-1 il tecnico si affida alla sua fantasia: non ha molto per controbattere, se non puntando sulla solita aggressività. Tattica che stava persino riuscendo, anche perché il 2-2 arriva nel momento in cui gli azzurri stavano gestendo con semplicità il vantaggio. Nel DNA della sua squadra c’è sempre l’aggressività, anche nei momenti complicati.
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