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Conte-De Laurentiis, si decide il futuro del Napoli: il piano del patron – Repubblica

De Laurentiis conte adl
Il futuro degli azzurri nell'anno del centenario che segnerà la rivoluzione
Antonio Vivenzio

Il Napoli si prepara a chiudere questa stagione con l'obiettivo Champions. Conte in una recente intervista ha dichiarato che il secondo posto è il primo dei perdenti, e gli azzurri con questa filosofia non possono permettersi di sbagliare. A risentirne sarebbero le casse del club e i bilanci tanto monitorati da De Laurentiis. Repubblica ha parlato di come il centenario in arrivo segnerà la rivoluzione per i partenopei e di come ADL ha in mente di agire in vista dei prossimi anni. Segue un estratto dell'articolo.

Partecipare paga più di vincere, e Conte non ammette questa filosofia

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"Centenario o anno zero: è questo il dilemma. I rumors che trapelano dal Napoli fanno propendere per l’opzione numero due, con De Laurentiis sempre più convinto di fare un balzo indietro di almeno un paio di lustri, con l’obiettivo di riposizionarsi nel tipo di calcio in cui ha dato lezioni a tutti: monte ingaggi ridotto e caccia sul mercato a talenti giovani, da trasformare in future plusvalenze. Un ritorno ai tempi eroici degli Hamsik e Lavezzi, insomma.


È questo il modello che (col sostegno degli economisti-tifosi e quello inspiegabile di una parte dell’ambiente) il presidente si appresta a sottoporre ad Antonio Conte, nel vertice tra i due che si terrà nella peggiore delle ipotesi fra tre settimane, appena sarà tagliato in maniera matematica il traguardo della qualificazione per la Champions. C’è in ballo anche il futuro della panchina ed è probabile che a determinate condizioni il tecnico leccese possa tirarsi indietro, pur essendo sotto contratto fino al 30 giugno del 2027. Non sarebbe del resto lui l’interlocutore più adatto per aprire il nuovo ciclo azzurro, destinato a ripartire su basi giocoforza meno ambiziose dopo un primo e un secondo posto in classifica.

De Laurentiis spiegherà a Conte di non avere altra scelta. Anche questa volta il Napoli chiuderà infatti il suo bilancio in rosso di almeno una ventina di milioni e per raggiungere il pareggio ci sarebbe stata solo una strada: la qualificazione almeno per i quarti di Champions. L’uscita nella fase a gironi è stata invece soltanto in parte compensata dal ricco premio per la conquista a dicembre a Riad della Supercoppa Italiana. Partecipare paga più di vincere, però è una filosofia lontana anni luce da quella del tecnico leccese, mentre continua ad avere estimatori di grande influenza nella vera stanza dei bottoni azzurra: la sede romana dalla Filmauro.

Lì c’è nostalgia persino per il secondo posto maledetto del 2018, dei 91 punti con Maurizio Sarri. Era appena sfumato tra rabbia, proteste e rimpianti uno scudetto strameritato, ma ADL fece festa lo stesso con lo champagne negli spogliatoi del San Paolo. Non è un caso che nel rigurgito reazionario in atto circoli proprio la voce del possibile ritorno in panchina del Comandante: il simbolo della bellezza effimera che fu, superata tuttavia dai più recenti successi".