Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

rassegna

Cannavaro: “Napoli da scudetto, mi auguro che Insigne resti. Spalletti garanzia”

Paolo Cannavaro  (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Paolo Cannavaro ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Repubblica, soffermandosi sul momento del Napoli di Spalletti

Domenico D'Ausilio

Paolo Cannavaro, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Repubblica, soffermandosi sul momento degli azzurri di Spalletti.

Cannavaro sul momento del Napoli

 Paolo Cannavaro (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Il suo Napoli è primo in classifica. Sorpreso?

"Mi aspettavo una partenza da squadra forte. Certo, vincere sette partite di fila è un bel colpo. I numeri sono importanti, poche squadre lo hanno fatto nella storia. Cominciare così è stuzzicante".

È un Napoli da scudetto?

"Il Napoli lo è da sempre. Negli ultimi anni c’è stato qualche calo o la superiorità di altre squadre. Gli azzurri sono strutturati per vincere, ma tutti si sono dovuti arrendere ad una Juve troppo più forte. Ora però la situazione è cambiata. C’è più equilibrio. Il Napoli se la gioca, ma non è la sola a poter vincere. Per assurdo la squadra che ha cambiato meno, può avere qualche vantaggio. Poi tutti dimenticano un particolare".

Sui calciatori azzurri e Spalletti

Quale?

"Torna Mertens e parliamo di 20 gol. Non lo sottovaluterei".

Conosce Spalletti? Suo fratello Fabio lo ha invitato a cena.

"L’ho affrontato diverse volte da avversario. Basta il suo nome. Spalletti è una garanzia. Ha conquistato risultati importanti. È sempre lassù, non credo sia il caso di dover aggiungere altro".

Lorenzo Insigne non ha ancora rinnovato il contratto.

"Mi auguro come tutti che possa restare in maglia azzurra".

Ma venerdì ha parlato di "questione non facile".

"Meno si parla dell’argomento, meglio è. Lo dico per il bene del Napoli, della stagione degli azzurri, della società e dello stesso Lorenzo. Ci vuole poco a stravolgere le parole. Farei il classico silenzio stampa, poi ci penseranno loro".