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Che rapporto c’è tra il calcio e il settore delle criptovalute? L’analisi

Foto SSCN

Che rapporto sussiste tra il calcio e le criptovalute? In A, Binance è lo sponsor della Lazio, Socios è in partnership con Inter e Napoli

Domenico D'Ausilio

Avete notato sulle maglie dei principali club di serie A i loghi e i brand delle società che operano nel settore delle criptovalute? Come si spiega la pioggia di milioni (al momento circa ottanta a stagione) che stanno arrivando dalle società di blockchain ai big-club di Serie A (Lazio, Inter, Milan, Juve)? E sapete che parte dello stipendio di Messi sarà pagato dal Psg con la criptovaluta “$PSG Fan Token”? Che rapporto sussiste tra il calcio e la blockchain? Come mai in un calcio europeo super indebitato che, secondo una indagine del Sole24Ore, riesce a coprire un buco di circa dieci miliardi di euro con aumenti di capitale e nuovo debito solo per il 60-80%, all’improvviso arrivino da aziende di quel settore risorse nettamente superiori alle cifre incassate dalle sponsorizzazioni rispetto agli anni recenti? È l'interrogativo di Vincenzo Imperatore sulle pagine del Il Fatto Quotidiano.

Che rapporto c’è tra il calcio e le criptovalute

 Felipe Anderson (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

"La prima considerazione attiene all’etica degli affari nel mondo della finanza. Scegliere uno sponsor rappresenta una decisione strategica vincente dell’azienda/brand, soprattutto se il partner risulta essere credibile e, ancor più, se crede in ciò che rappresenta. Il marchio della società di calcio deve rispecchiarsi nel valore del brand dello sponsor e viceversa. Si assiste, molto spesso, a una simbiosi tra brand/sponsor e marchio/azienda calcio. Simbiosi talmente forte che i contratti che di solito regolano questo tipo di sostegno possono prevedere clausole e obblighi di valore etico che devono essere rispettati da entrambi gli attori. A tal proposito, ad esempio, non possiamo non notare che per alcune di queste società operanti nel mondo delle criptovalute sussistono alcune perplessità: Binance, sponsor della Lazio, nello scorso luglio non è stata autorizzata dalla Consob a prestare (alcuni) servizi e attività di investimento in Italia, così come Socios, sponsor dell’Inter e ora anche in partnership con il Napoli, nel 2020 ha maturato ricavi solo per 36 milioni e nel 2021 ha stretto accordi da oltre 170 milioni coi club di tutto il mondo.

Sui Fan Token

Il secondo punto di analisi riguarda, invece, le caratteristiche tecniche e la dinamica sottostante i fan token di cui tanto si parla in questi ultimi mesi e che stanno invadendo il mondo del calcio. Il token è una cosa diversa, però, da una criptovaluta. Lasciando da parte i tecnicismi, un “token” può essere definito come un’unità di valore creata da una persona, un’organizzazione o un’azienda per autogovernare il proprio modello di business e consentire ai clienti di interagire con i suoi prodotti e servizi.

I fan token possono quindi essere considerati asset digitali protetti dalla blockchain che, oltretutto, conferiscono una serie di diritti al possessore. Tra questi:

1) diritto di voto nei sondaggi promossi dalle società di calcio;

2) avere diritto ad un’esperienza VIP ottenendo sconti, offerte riservate, promozioni, accessi prioritari all’acquisto di biglietti relativi alle partite;

3) vincere premi (magliette autografate, gadget ecc…) nei contest organizzati dalle squadre

4) interagire con i propri beniamini (meet & greet, live sui social)

Ma come può il tifoso entrare in possesso dei fan token ed esercitare i connessi diritti? Allo stato attuale, la maggior parte dei fan token viene emessa e trasferita attraverso la piattaforma Socios.com, che si basa sulla tecnologia blockchain di Chiliz. In altri termini l’utente-tifoso dovrà creare il proprio portafoglio digitale, acquistando dapprima token nella valuta ufficiale Chiliz ($CHZ). Questi token possono poi essere convertiti negli specifici fan token emessi dalle diverse squadre, assicurando così l’accesso ai beni e servizi offerti dalle stesse sulla piattaforma con cui hanno siglato accordi. Lo scopo principale di questi strumenti è assicurare il coinvolgimento dei tifosi, ma al contempo costituiscono per le squadre una fonte non indifferente di ricavi, che vengono suddivisi con la piattaforma grazie agli accordi stipulati. E senza ricorrere al capitale di rischio o di debito".