Anguissa-Napoli, storia d'amore ai titoli di coda
Napoli-Bodo, al Maradona serve il sale… e non per la pasta! - Video
La presenza in campo di Anguissa nel match col Bodo ha confermato ciò che la storia aveva mostrato in maniera inequivocabile: il camerunense è indispensabile per il Napoli, anche per il Napoli targato Allegri.
Il tecnico azzurro non ha potuto averlo a disposizione per larga parte di questo difficile avvio di stagione, e la sua assenza è pesata moltissimo sulle dinamiche di gioco della squadra azzurra.
Il 99 riesce a dare fisicità, spinta offensiva sulla fascia sinistra, solidità ad un centrocampo falcidiato dalle assenze e bisognoso del suo unico incontrista. Col Bodo, è stata la sua presenza a permettere l'esperimento De Bruyne al posto di Lobotka.
Ma le condizioni del centrocampista impongono una gestione oculata del calciatore da parte di staff tecnico e medico: i problemi fisici che lo tormentano da un anno non possono né devono essere sottovalutati e il suo utilizzo va centellinato.
Ci riflette il Mattino: "Difficile immaginare una permanenza di Zambo ben oltre la naturale scadenza del contratto fissata al 2027. Le trattative andate avanti anche in estate durante il doppio ritiro non hanno mai portato a una presa di posizione concreta. In più, nelle ultime settimane, il club ha capito che per cominciare a abbassare l'età anagrafica della rosa bisognerà partire da chi non ha solo l'età più alta ma anche l'ingaggio più pesante. E quello di Anguissa lo è: i 3 milioni di euro sono la base, gli annessi e connessi pesano (...) Addio a gennaio? Difficilmente il club lascerebbe andare un elemento così rappresentativo nel bel mezzo della stagione, ma è proprio in quella zona di campo che Allegri e lo scouting azzurro oggi andrebbero a intervenire per rinforzare la rosa a disposizione. Insomma, l'addio è tutt'altro che impossibile, ma tutte le parti lo hanno messo in conto".
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