Allenamenti Napoli, evitato braccio di ferro tra De Laurentiis e AIC: il club avrebbe scaglionato la ripresa in gruppi di 3-4 atleti

Allenamenti Napoli, evitato braccio di ferro tra De Laurentiis e AIC: il club avrebbe scaglionato la ripresa in gruppi di 3-4 atleti

La Gazzetta dello Sport illustra i motivi che hanno portato il Napoli ad annullare la ripresa degli allenamenti in programma per mercoledì

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio
Calciomercato Napoli, De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport illustra i motivi che hanno portato il Napoli ad annullare la ripresa degli allenamenti in programma per mercoledì. Alla fine non c’è stata alcuna intenzione di rompere il fronte ed infrangere le regole. Oggi in Lega i club si riuniranno per confrontarsi sul da farsi. Ma, a causa dell’emergenza coronavirus, al momento è impossibile programmare una data certa per parecchie attività della nostra vita sociale.

Allenamenti Napoli, evitato braccio di ferro tra De Laurentiis e AIC

Tra l’altro nelle intenzioni di Aurelio De Laurentiis e della società non c’era la volontà di creare un precedente in un ipotetico braccio di ferro con l’AIC, medici e tecnici. Il club in realtà avrebbe scaglionato la ripresa in piccoli gruppi di 3-4 persone che si sarebbero allenati a orari diversi. Senza partitelle o esercitazioni fisiche ravvicinate. La volontà non era quella di sottoporre i propri atleti più ad allenamenti nel senso più completo del termine. L’intenzione era quella di effettuare dei test fisici che consentissero la valutazione delle condizioni generali dei calciatori per poi poter tarare come riprendere la preparazione quando l’emergenza coronavirus sarà terminata.

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