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Altro che corto muso: Allegri trasforma i bomber in macchine da gol. Hojlund sogna – Mattino

Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 
Da il Mattino

C'è subito un adagio - che va troppo di moda - da sfatare su Max Allegri, pronto a diventare anche ufficialmente il tredicesimo allenatore della storia del Napoli di De Laurentiis. Da il Mattino:

"Alla faccia del tanto decantato "Corto Muso". Gli attaccanti di Massimiliano Allegri sarebbero pronti a testimoniare il contrario. Perché quando c'è lui in panchina loro lì davanti si divertono eccome. Lo dicono i numeri di tutti quelli che - salvo la complicatissima stagione che si è appena conclusa al Milan - si sono alternati nelle batterie offensive delle squadre di Max. E non bisogna scavare solo nelle top (Milan e Juventus) perché già ai tempi del Cagliari il gioco di Allegri ha fatto le fortune di Acquafresca, Jeda e Matri: tutti sbocciati sotto la guida del tecnico toscano e che con lui hanno vissuto le loro stagioni più importanti. Innanzitutto una costante: con Max gli attaccanti vanno praticamente sempre in doppia cifra. Acquafresca ha fatto 14 gol in una stagione, Matri 13 e Jeda 11: numeri decisamente importanti considerando che il Cagliari non era certamente una squadra di primissima fascia. Merito del gioco proposto dall'allenatore che chiede verticalizzazioni continue e appoggi sulle punte sempre in movimento. Per Max, infatti, non esiste il centravanti statico, il centroboa che si piazza lì e aspetta solo il pallone che arrivi dalle sue parti per stopparlo e fare centro.

Da questo punto di vista sono evidenti i passi avanti con la Juventus nel primo periodo in bianconero. Stravolgenti i numeri di Tevez (29 reti in una stagione) così come quelli di Dybala che al netto degli infortuni che ne hanno sistematicamente condizionato la carriera non è mai sceso sotto le 10 reti a stagione raggiungendo anche picchi di 23 e 26 centri (...) Fanno rumore le 55 reti messe a segno da Higuain in due anni con Allegri ai tempi della Juventus (...) Numeri uguali a quelli di Ibrahimovic che in due anni con Max al Milan ha segnato la bellezza di 56 gol (...)

Ecco perché può sorridere eccome Rasmus Hojlund pronto ad accogliere Allegri a Napoli e pronto a diventare il suo principale bomber. Il danese ha caratteristiche perfette per adattarsi al gioco di Max (...) Caratteristiche che, a guardare gli ultimi anni, ricordano molto quelle di Vlahovic, che con Allegri alla Juventus ha segnato 41 gol in tre stagioni nonostante qualche problema fisico che ne ha condizionato il rendimento. Al prossimo allenatore del Napoli piace segnare e piace far segnare. Per la gioia del suoi attaccanti che già si stanno sfregando le mani".