rassegna

Addio Zielinski, col Napoli è mancato non “solo” l’accordo economico: il retroscena

Zielinski addio
L'analisi del Corriere dello Sport
Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 

L'addio di Zielinski al Napoli, per nulla sereno ed anzi piuttosto travagliato, è arrivato per un duplice motivo. Ne parla oggi il Corriere dello Sport, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:

"A ventitré anni (cit. Sarri) pareva somigliasse a De Bruyne, nelle movenze o nella espressione solenne delle giocate; a venticinque, se non fosse stato congedato in anticipo, di lui Ancelotti avrebbe tentato di farne un Pirlo; a trenta (il 20 maggio), nell’età della piena consapevolezza, saluta a parametro zero perché può succedere se non c’è un accordo economico e forse neppure più la percezione della fiducia, in un addio che si è andato avvelenando, fino a quando i suoi muscoli (?) non hanno smesso di affaticarsi per quel po’ di riferimenti allusivi e anche irriconoscenti, almeno quanto l’esclusione dalla lista Champions, la ribalta che gli è stata negata e che proverà a regalarsi, con il Napoli, come testamento da aggiungere alla Storia, nella quale c’è anche lui". 


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