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"Poco coraggio": questa l'espressione che avevamo utilizzato per riassumere il piano-gara preparato dal tecnico dei partenopei per domare la Fiorentina due settimane addietro sotto i riflettori del Viola Park. Esso non aveva sortito gli effetti sperati, eppure oggi il mister azzurro ha pensato di riproporlo contro un team di pari livello (classifica alla mano) come il Milan. L'esito, anche stavolta, è negativo. Ciliegina sulla torta di dubbio gusto l'uscita all'intervallo del migliore in campo sino a quel momento, ossia Torre, per far entrare Gambardella e mutare la linea di difesa da tre a quattro centrali, salvo poi riproporre un assetto più offensivo con l'ingresso di Melnyk al posto di Vittorio in seguito al doppio vantaggio dei padroni di casa. Se il sogno è di non limitare la stagione a una salvezza tranquilla (non così scontata) ma di provare a staccare il pass per i play-off Scudetto, questa non è affatto la strada corretta.


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