calcionapoli1926 partite storiche Quando la “Nuca de Dios” fermò il Verona scudettato e vendicò il popolo napoletano

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Quando la “Nuca de Dios” fermò il Verona scudettato e vendicò il popolo napoletano

Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 

Ma i Verona-Napoli più importanti sono quelli disputati nei ruggenti anni 80, quando gli scaligeri vinsero il loro primo e unico scudetto nel 1985 e i partenopei vissero l'epoca d'oro con Maradona, che riempì la bacheca azzurra di trofei. Oltre Maradona, c'è un altro grande protagonista che ha segnato quelle sfide: il compianto Claudio Garella, scomparso nell'agosto del 2022. Il portiere ha difeso i pali di entrambe le squadre, vincendo lo scudetto sia col Verona nel 1985 che con il Napoli nel 1987. Probabilmente un record, vincere due scudetti con due squadre diverse da Juve, Inter e Milan. L'estremo difensore passò dal Verona al Napoli nell'estate del 1985, dopo la vittoria dello storico scudetto scaligero e tornò per la prima volta al Bentegodi da avversario il 22 febbraio 1986. I tifosi scaligeri accolsero i partenopei con cori e striscioni razzisti: "Lavatevi", "Benvenuti in Italia" e i soliti inneggiamenti al Vesuvio. Insulti che si fecero ben più pesanti quando la squadra di casa passò in vantaggio con Sacchetti al 28° e al raddoppio al 53° minuto di Galderisi su rigore (dopo una magia su punizione inspiegabilmente annullata a Maradona). La partita, dunque, sembrava chiusa ma i padroni di casa non avevano fatti i conti con Maradona che si avvicinò alla panchina urlando: “Ora vendico il popolo napoletano”. Infatti dopo due minuti accorciò le distanze segnando anch'egli dal dischetto e trovando, poi, il gol del pareggio all'80° grazie ad un bellissimo gesto tecnico: una magia di nuca sull’uscita di Giuliano Giuliani che, per ironia della sorte, dopo aver sostituito Garella al Verona nel 1985 lo farà anche al Napoli nel 1988. L’azione ricorda molto quella della Mano de Dios con la quale il Pibe de Oro supererà, pochi mesi più tardi, il portiere inglese Shilton durante lo storico match dei quarti di finale dei Mondiali in Messico in cui segnò anche il Gol del Secolo. La potremmo definire, quindi, la Nuca de Dios.