calcionapoli1926 partite storiche Quando il Napoli di Mazzarri “fece passare” Conte alla difesa a 3 nella sua carriera

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Quando il Napoli di Mazzarri “fece passare” Conte alla difesa a 3 nella sua carriera

Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 

Il 29 novembre 2011, durante il match del recupero dell'undicesima giornata fra Napoli e Juve al San Paolo, l'allora tecnico bianconero per contrastare a centrocampo gli azzurri di Mazzarri, schierati con il 3-4-2-1, sorprese tutti con la scelta della difesa a tre. Il tecnico salentino in carriera aveva sempre giocato con un 4-4-2 molto offensivo, praticamente un 4-2-4, ma a Napoli decise di giocare con un inedito 3-5-2, in primis per irrobustire il sistema difensivo e in secondo luogo per costruire un centrocampo dinamico, capace di occupare tutti gli spazi e in cui Pirlo poteva prendersi qualche libertà tattica in più. All'inizio l'idea tattica di Antonio Conte non sortì gli effetti sperati. Infatti, il Napoli chiuse la prima frazione di gioco con un rassicurante 2-0 grazie alle reti di Hamsik al 23° e Pandev al 40°. Nel secondo tempo la Juve scese in campo con un altro piglio a accorciò subito le distanze con Matri al terzo minuto. Al 69° Pandev segnò la sua personale doppietta che sembrava aver chiuso definitivamente il match, ma in sei minuti i carneadi Estigarribia al 72° e Pepe al 78° pareggiarono clamorosamente i conti per gli uomini di Conte che salvò la sua imbattibilità in campionato, portata avanti fino all'ultima giornata. L’esperimento di Napoli andò bene, ma la difesa a tre non venne introdotta in pianta stabile dal tecnico a causa dei tanti gol subiti. Infatti, Conte continuò a prediligere il 4-3-3 fino a gennaio, quando un 3-0 alla Roma in Coppa Italia lo convinse a passare definitivamente al 3-5-2.