Dopo la sosta natalizia, il 6 gennaio 2010, le due compagini si affrontarono all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo (vecchia denominazione della New Balance Arena) e il clima era davvero infuocato perché gli orobici si ritrovarono al terzultimo posto in classifica, in piena lotta per non retrocedere. Gli azzurri, dal canto loro, erano in grande ascesa. Dopo l'inizio balbettante con Donadoni, infatti, gli uomini di Mazzarri erano risaliti al sesto posto e puntavano decisamente all'ingresso in Champions League. La partita visse subito il primo sussulto al settimo minuto quando Fabio Quagliarella, alla sua unica stagione in azzurro, scagliò un tiro incredibile alla Maradona dai trenta metri che fulminò l'incolpevole Ferdinando Coppola, portiere cresciuto proprio al Napoli per ironia della sorte, con il pallone che baciò l'incrocio dei pali. Nei successivi 41 minuti, gli uomini di Mazzarri si limitarono a gestire il risultato con grande efficacia come loro solito e i tentativi della squadra allenata allora da Antonio Conte si rivelarono vani e, infatti, gli azzurri dopo aver fallito il raddoppio con Quagliarella a tu per tu con Coppola passarono di nuovo: calcio d'angolo battuto magistralmente da Marek Hamsik e capocciata di Michele Pazienza, uno dei tanti azzurri rivitalizzati da Mazzarri, a battere di nuovo Coppola, fissando il punteggio sul definitivo 0-2.
calcionapoli1926 partite storiche Quando Quagliarella “fece Maradona” contro l’Atalanta e… Conte si dimise
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