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Neestrup: “Ai problemi del Napoli ci pensi Conte, le assenze fanno parte del gioco”

Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 
Il tecnico del Copenaghen presenta il match contro il Napoli in conferenza

Jacob Neestrup, tecnico del Copenaghen, presenta il match contro il Napoli in conferenza, in programma martedì alle 21.00.

Copenaghen, Neestrup in conferenza presenta il match contro il Napoli

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"Come può influire la sosta invernale sul match? Sicuramente è stato positivo che sia stata breve, è un vantaggio perché una pausa lunga può portare a uno shock, come abbiamo visto lo scorso anno. Poi è più divertente giocare una partita come questa. Ora si vedono i sorrisi sui volti dei calciatori, è importante che ci sia stata una scintilla nel gruppo, non ci sono stati danni e abbiamo una situazione positiva. Domani giochiamo e possiamo vincere contro una grande squadra con un ottimo allenatore, ma abbiamo una possibilità. Due anni fa guadagnammo sette punti e siamo in una buona situazione per andare avanti in Champions. 

Cornelius? Quando Andreas non gioca c'è frustrazione, è un ottimo giocatore e quando è stato bene ha avuto un impatto enorme sulla squadra, con un solo periodo in cui non era in campo ed è stato difficile, altrimenti quando sta bene il feedback ci dimostra che è molto bravo. I problemi del Napoli? A quelli deve pensarci il suo allenatore, le assenze fanno parte del gioco.

Hojlund? Io penso che usa il suo corpo, attacca la profondità e porta il pallone in area di rigore. Sappiamo che è un grande lavoratore, mette in difficoltà le difese avversarie. Si vede facilmente quando lo analizziamo, il Napoli ed il suo allenatore hanno fatto un grande lavoro.


La pausa è un vantaggio? Difficile da dire, perché quando giochi sei in condizione ed il Napoli pur pareggiando ha avuto delle buone prestazioni. Quando giochi sei in ritmo, per noi c'è stato un periodo difficile ed avere due settimane per riposare ci ha fatto bene ed è un vantaggio. Il Napoli però è nel momento in cui gioca con grande intensità, noi arriviamo da due partite amichevoli e siamo soddisfatti: non si possono paragonare ad un match di Champions League, ma siamo contenti di questo.

Il Napoli ha perso tutte le trasferte di Champions? Lo stadio pieno ci ha sempre dato un grande aiuto, sappiamo cosa possiamo fare qui a Copenaghen e non conta il fatto che abbiano perso le partite in trasferta. Noi dobbiamo fare risultato, è molto difficile ma noi avremo da giocare una partita contro una grande squadra e grandi giocatori. In Serie A le top 6 sono sempre delle grandi squadre, hanno grandi giocatori.

Perché serviva un reset con la pausa? Avevamo un ritmo negativo ed era difficile uscirne fuori, le prestazioni erano negative ed anche l'ambiente era tale: la pausa mi ha dato tempo per riflettere su cosa fare, quando uno non può uscirne fuori poi non vede le sfide da affrontare. La pausa ci ha dato la possibilità di dare nuove idee, di capire quali sono le cose importanti. Dobbiamo cercare di rendere la giornata storica ancora una volta.

Un vantaggio per noi che al Napoli mancheranno nove giocatori? Capisco la frustrazione quando mancano dei giocatori bravissimi come al Napoli, ma posso aggiungere che il Copenaghen è nella stessa situazione, ci mancano giocatori bravi ma infortunati da mesi. Fa parte del calcio, per noi e per loro.

Antonio Conte? Abbiamo incontrato avversari importanti a livello europeo, il Napoli viene qui con la sua storia e con i giocatori importanti. Antonio Conte è uno dei più grandi, ha dimostrato in Italia ed in Europa il suo valore: è uno degli allenatori più importanti e non vediamo l'ora di dargli il benvenuto.

Il formato della Champions League mi piace? Ci sono altre due partite. Undici punti possono bastare? Con 11 probabilmente vai avanti, con 10 non hai garanzie. Nelle ultime due partite almeno tre punti dobbiamo ottenerli".