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calcionapoli1926 nazionali Caso Balogun, la Uefa attacca la Fifa: “Credibilità dei Mondiali compromessa”

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Caso Balogun, la Uefa attacca la Fifa: “Credibilità dei Mondiali compromessa”

Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 
Al centro della polemica c'è la decisione della FIFA di sospendere la squalifica inflitta all'attaccante degli USA

Si accende un nuovo fronte di tensione tra Fifa e Uefa in pieno Mondiale 2026. Al centro della polemica c'è la decisione della FIFA di sospendere la squalifica inflitta a Folarin Balogun, attaccante degli Stati Uniti, consentendogli così di scendere regolarmente in campo negli ottavi di finale contro il Belgio. Balogun era stato espulso nel corso della sfida dei sedicesimi di finale vinta dagli Stati Uniti contro la Bosnia. In base al regolamento, il cartellino rosso avrebbe dovuto comportare una giornata di squalifica automatica. La Commissione disciplinare della Fifa, però, ha deciso di convertire il provvedimento in una sospensione con la condizionale, rendendo il giocatore immediatamente disponibile.

La Uefa attacca la Fifa per il caso Balogun

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Una scelta che non è stata accolta favorevolmente dalla Uefa, la quale avrebbe espresso il proprio dissenso nei confronti della decisione, ritenendola un precedente discutibile sul piano dell'uniformità nell'applicazione delle sanzioni disciplinari. La vicenda alimenta così il confronto tra i due principali organismi del calcio internazionale, già divisi su altri temi regolamentari affrontati nel corso della rassegna iridata. La presenza di Balogun rappresenta un'importante notizia per il commissario tecnico degli Stati Uniti, che potrà contare su uno dei suoi uomini più pericolosi nella delicata sfida contro il Belgio, valida per l'accesso ai quarti di finale. Ecco il comunicato della Uefa.

"La decisione presa ieri di sospendere, per un periodo di prova di un anno, l'applicazione della squalifica automatica di una partita conseguente al cartellino rosso mostrato al calciatore Folarin Balogun ha oltrepassato una linea rossa", si legge in una nota della Uefa. Il calcio, come ogni altro sport, si fonda sulle regole, che costituiscono la base di una competizione leale, onesta e trasparente. Talvolta le regole possono essere soggette a interpretazione. In questo caso, no. La squalifica automatica minima di una giornata dopo un'espulsione non è una facoltà discrezionale e non richiede la decisione di alcun organo competente per entrare in vigore. È un principio sancito dai regolamenti, che non può essere oggetto di eccezioni, tanto meno nel corso di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica".