Prime parole da parte di una figura vicina all'ex disegnatore degli arbitri di Serie A e B dopo l'archiviazione dell'inchiesta che lo ha visto coinvolto in questi mesi
Antonio D'Avirro, legale di fiducia di Gianluca Rocchi, si è concesso per un'intervista ai microfoni de LaPresse subito dopo l'archiviazione chiesta della Procura di Milano per l'indagine su possibili condizionamenti nelle designazioni arbitrali compiute dal proprio assistito a favore dell'Inter nell'arco dei campionati 2024/25 e 2025/26 di Serie A.
"Costo di questa indagine troppo pesante, si parlava più di lui che di Trump! Ora valuteremo cosa fare", le parole del legale di Rocco a LaPresse
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Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da D'Avirro a LaPresse e riportate dalla nostra redazione:
Sulla richiesta della Procura di Milano:
Sul filone delle 'bussate' trasferito alla Procura di Monza:
"Non capisco come possano integrare una frode sportiva, erano finalizzate a correggere un grave errore in cui era incorso l'arbitro e non certo ad alterare il risultato della gara. Giuridicamente non vedo come possa profilarsi una frode sportiva".