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calcionapoli1926 interviste Rastelli: “Napoli mai domo, anche nelle difficoltà! Adesso attenti all’Atalanta”

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Rastelli: “Napoli mai domo, anche nelle difficoltà! Adesso attenti all’Atalanta”

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L'allenatore commenta la sfida del Maradona contro la Roma
Samuele Di Pinto

Massimo Rastelli è intervenuto ai microfoni de Il Bello del Calcio, trasmissione in onda su Televomero. L'allenatore ha commentato il pareggio tra Napoli e Roma, oltre a dare un anticipo delle prossime sfide degli azzurri.

Rastelli: "Napoli mai domo, anche nelle difficoltà! Atalanta avversario più ostico"

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A seguire le parole di Rastelli sulla sfida del Maradona tra Napoli e Roma: "E’ stata una gara giocata a ritmi altissimi, un Napoli mai domo anche nelle difficoltà, nel primo tempo il Napoli ha cercato di eludere il grande pressing della Roma, quando sono riusciti nel trovare quelle traiettorie per Hojlund che ha fatto la sponda sono arrivate situazioni interessanti ma non ci sono state grandissime occasioni. Mi resta che il Napoli nelle difficoltà ha cercato di fare qualcosa e ha avuto la forza di recuperarlo. I cambi hanno dato la freschezza e l’energia di questo Napoli. Non è un caso, l’atmosfera è stata coerente con gli striscioni fatti, questo responsabilizza i calciatori”.


Il discorso si è poi spostato sulle prossimi sfide che gli azzurri dovranno affrontare: “La gara dell’Atalanta è l’ostacolo più arduo delle prossime gare, loro vivono il momento migliore ed ad oggi è una delle squadre più difficili da affrontare. Le successive quattro gare sono molto alla portata anche se bisogna avere sempre grandissimo rispetto nei loro confronti”.

Rastelli ha poi commentato la formazione scelta da Antonio Conte: “Mettere Gutierrez a destra e Spinazzola a sinistra significa avere la possibilità di giocare un passaggio più semplice, puoi velocizzare ed eludere la pressione avversaria. Si fanno anche delle scelte poi cambi. Politano ha giocato una vita in quel ruolo e può giocare anche come esterno”.

L'allenatore ha concluso con una breve dichiarazione sul Var: “Meglio senza Var? Beh, diciamo che è una bella domanda. Naturalmente questo strumento doveva aiutare gli arbitri, intervenendo per chiaro ed evidente errore, invece tante volte c’è interpretazione e così si crea difformità".