Pioli, Allegri e Spalletti sono i tre grandi sconfitti di questa stagione. Pioli è uscito di scena prima in autunno, Spalletti è quello che ha meno colpe poiché è arrivato a stagione in corso e ha dato alla squadra una parvenza di gioco che rimarrà poiché l'impianto di gioco è l'unica cosa che la Juventus si porta dietro per la prossima stagione. Allegri ha fallito in tutto, infatti dal giorno dopo è stata fatta piazza pulita dove la rosa è destinata ad essere rivoluzionata anche se dobbiamo vedere chi gestirà il progetto tecnico. La stagione di Allegri che non si può dire positiva neanche lontanamente.
Si commette l'errore di associare Allegri al 3-5-2 poiché il suo è più un 5-3-2. Al di là di tutto, II Napoli non ha i giocatori per giocare con quel modulo poiché ha tanti esterni offensivi, ma almeno che non si vogliano convertire in attaccanti come è stato fatto con Leao non riuscendoci, ma giocatori come Neres, Alisson, Lang o Politano non troverebbero spazio nel suo 3-5-2. O Allegri cambia sistema di gioco e dimostra di poter disimpegnarsi con altri sistemi di gioco come il 4-3-3 o il 4-2-3-1 o il Napoli deve cambiare pesantemente in attacco.
Non dò per scontato che il modulo del Napoli sia il 3-5-2 con il tecnico toscano, quest'anno Allegri lo ha fatto perché non si fidava delle qualità individuali dei suoi difensori e aveva bisogno di coprirsi e consentire a Gabbia, Tomori e Bartesaghi di essere esposti a pericoli. Allegri si adatta anche al materiale che ha, ma purtroppo quello del Milan di quest'anno non era di primissimo livello a livello difensivo e poteva fare meglio sugli attaccanti che non sono scarsi.
La fisionomia di gioco è rimasta la stessa fino all'altezza del derby di ritorno, poi è cambiata. Nei suoi alti e bassi il Milan di Allegri ha fatto bene portando Leao a quota 9 gol stagionali e Pulisic a 8. Negli ultimi tre mesi il Milan ha faticato persino a tirare in porta. Quindi, il discorso prescinde dalla qualità degli attaccanti poiché riguarda la fase difensiva e lo sviluppo del gioco.
Da anni Allegri non manca di dire che il suo modo di vedere il calcio si limita ad organizzare la difesa mentre l'attacco è in mano alla qualità tecnica dei singoli giocatori. Quando c'erano Dybala e Higuain potevamo anche dargli ragione, se il livello si abbassa devi metterci anche un po' del tuo".
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