Sulla panchina dell'Italia: "Qualcuno mi ha chiesto se allenerei l'Italia. Non avete bisogno di un tecnico straniero, non potete avere Carletto, ok. Ma avete Allegri, Conte e ne potrei citare altri 5 o 6. Vi faccio l'esempio del Portogallo: venite a vedere come vengono organizzati i tornei giovanili, quali sono le condizioni. Basta questo per capire e magari copiare. Ero con Rui Costa - aggiunge a Mediaset - e non credevamo che la nostra Italia potesse esser fuori dal Mondiale. L'Italia deve ripensare tutto dalla base, il nome del signor Malagò è forte, mi piacerebbe tanto, può cambiare le cose con la sua esperienza, l'Italia è fortissima in tanti sport olimpici. Io andrei con M&M: Malagò e Max".
Sulle sue battaglie: "Le mie battaglie? Più contro il sistema che contro gli arbitri".
Sul Mondiale: "Mi piacerebbe il Portogallo, ma Carletto è Carletto. Il Brasile ce la può fare con lui, una cosa è una squadra è con Carlo, una senza. L'Argentina è una vera squadra, unita, compatto, hanno piacere a giocare per la Nazionale. Poi la Francia, ha tre squadre praticamente che possono competere. L'Inghilterra prima o poi arriverà. Sto pensando di fare vacanze fino ai quarti, ci sono troppe squadre, vanno lì solo per perdere. Fenomeno sociale incredibile, ma se parliamo di vero calcio ci sono squadre che vanno lì solo a passeggiare. Dai quarti inizia la festa".
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