Cosa hai chiesto ai tuoi? "Non dobbiamo farci prendere dall'ansia, ma dobbiamo avere voglia, cattiveria e convinzione di ottenere il risultato. La cosa bella del calcio è che tutto si può ribaltare in un attimo. L'8 marzo tutti parlavano di scudetto, in due mesi abbiamo sprecato tutto il vantaggio perché il nostro girone di ritorno è stato brutto. Però ora parlare del passato non serve a niente, l'importante è domani".
Si può davvero fare il bene del Milan con questa società? "Il Milan viene sempre prima di tutto perché il club rimane sopra tutto e sopra tutti. Quelli che passano, tutti siamo di passaggio, devono lavorare per cercare di lasciare qualcosa di importante, sempre nell'interesse del Club".
È arrivato alla disperazione per far uscire la notizia di Ibra, che è il fatto più eclatante della settimana? "Il fatto più eclatante è la partita di domani. All'interno di un'azienda ci sono discussioni, uno vede bianco, uno nero e uno rosso. È importante che tutti lavorino nell'interesse dell'azienda. Di discussioni ne ho avute anche di molto peggiori di queste, l'importante è che tutti si lavori in un'unica direzione. La cosa fondamentale è la partita di domani. Dico sempre: le chiacchiere se le porta via il vento. Le biciclette i livornesi. Poi a fine anno, saremo in Champions League o in Europa League? Allora la società farà le sue valutazioni. Domani sicuramente i ragazzi faranno una prestazione ottima, come hanno sempre fatto. Speriamo di fare anche risultato".
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