E il futuro?
"Il contratto ha un rinnovo automatico nel caso di promozione in Seconda Divisione, cosa che potrebbe accadere, ma c'è anche un'opzione per noi di decidere se restare o se andare in un altro campionato estero senza problemi. È una richiesta fatta all'inizio e la proprietà l'ha subito accettata. Luca Pagani e Setti sono stati disponibilissimi: hanno supportato Mario in ogni momento, mettendogli a disposizione una squadra che ha preso per mano in questi mesi, ha guidato e ha aiutato a crescere. Grazie a questa esperienza, ha capito di poter giocare ancora ad alti livelli: sono tutti 18/19enni, si corre tantissimo e reggeva fisicamente senza problemi a questo impatto non facile da supportare e sopportare. È stata un'esperienza positiva".
Dove lo vede adesso?
"Vorrebbe una possibilità nel Golfo, che sia negli Emirati o in Arabia, per confrontarsi con giocatori del suo status e livello. Vedremo se accadrà, altrimenti non ci sono problematiche nel tornare in Europa in grandi campionati: è alla Forte Virtus che ha capito di essere atleticamente, oltre che tecnicamente, pronto per sfide di livello. Per questo, sia io che Mario ringraziamo ancora una volta Setti e il direttore Pagani. Purtroppo in queste ultime tre gare, per motivi familiari, inderogabili, è dovuto tornare con molto dispiacere in Portogallo, ma questa realtà è stata un grande trampolino per una carriera dove ha ancora molto da dare".
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