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interviste
Gianluca Di Marzio ha rivelato quelle che potrebbero essere le prime mosse di Giovanni Malagò da nuovo presidente della FIGC.
Giovanni Malagò, nuovo presidente della Federcalcio italiana, ha rilasciato un'intervista a Rai 2 per il 'Tg2-Post', toccando diversi temi. Non mancano anche alcune considerazioni in merito alla situazione degli stadi italiani in vista di EURO 2032 e su Antonio Conte (fresco di separazione con il Napoli) nuovo CT della Nazionale. Di seguito le sue parole riprese da Tuttomercatoweb.
"Questa mattina due ore di riunione, con chi per conto dell'UEFA è commissionato per il dossier di Euro 2032. Andremo dal ministro Abodi domattina a fare il punto. Non possiamo permetterci di non fare bella figura. Il 2032 può sembrare lontano, ma guarda anche le Olimpiadi in 7 anni, per le infrastrutture... noi abbiamo ottenuto l'onore e l'onere di organizzare gli Europei. Sapete quanto è importante. Chiaro che siamo in compartecipazione con la Turchia, che ha forse già 10 stadi pronti che domattina possono essere inseriti nel dossier".
"Noi entro il 31 luglio dobbiamo certificare che ne abbiamo 5 che rispettano quei parametri e requisiti per conto della UEFA. Ora non ci sono, ma da qui al 31 luglio l'importante è che ci siano enti locali, federazione sportiva, responsabili UEFA che possono garantire che invece ci saranno. Ci sono stadi oggettivamente pronti, qualcuno ha tutte le carte in regola per diventarlo, altri possono aspirare per entrare il lista".
"Ho visto quell'italiano con la maglietta della Nazionale italiana. La gente derideva e quasi lo offendeva, lui si è alzato e ha fatto vedere il nostro stemma. Io mi sento come lui, non avete idea di quanto si sentano così le persone."
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