I contatti sono iniziati davvero prima di non andare ai Mondiali? “Non credo di dire qualcosa di nuovo. C’era preoccupazione, ma credo anche che lo stesso presidente Gravina abbia rappresentato il suo desiderio di portare fino in fondo il mandato, nel pieno rispetto del consenso che aveva avuto e delle considerazioni esterne o interne, di rispetto alla Federazione”.
Ieri ha incontrato calciatori e allenatori. Passi avanti? “Sì, ci saranno anche i confronti con altre componenti, credo sia giusto. Ho l’impressione che le componenti tecniche siano disponibili a parlare, non si può rimanere fermi. Per citare Binaghi, le cose si possono fare a colpi d’ascia, ma non credo ci siano gli strumenti. Oppure mettendo in ballo la propria credibilità e convincere tutti a fare sintesi”.
Pensa a ex calciatore nella sua squadra? “Leggo tanti nomi. Non ho pensato a niente in particolare, non ho impegni con me stesso e figuriamoci se qualcuno va avanti. Quello che penso, ma credo tutti siano d’accordo, è che non mi vengono in mente presidenti di federazione che non abbiano coinvolto almeno un atleta nella gestione della rispettiva federazione. Se non altro per questioni di consiglio federale, poi ci sono specificità come nel calcio: un campione è un valore aggiunto in campo”.
I rapporti con la politica? “Credo che sia giusto che, entro certi limiti, si interessi alla questione. Negli anni ho sempre avuto ottimi rapporti con chiunque si occupi di politica. Ieri ho iniziato la mia giornata con una videoconferenza con il CIO: ci hanno fatto i complimenti perché abbiamo mantenuto continuità organizzativa negli anni e rispettato il mondo che abbiamo rappresentato. La cosa migliore è sperare di andare d’accordo su ogni cosa, ma poi non credo si possa avere un rapporto idilliaco con tutti: l’importante è avere rispetto”.
Non la spaventa avere a che fare con quella politica che non l’ha voluta riconfermare al CONI? “Non mi spaventa. È una storia passata, credo non ci sia niente di peggio che rimanere agganciati ai rimpianti e ai rimorsi. Mi sembra di avere altri interessi: i miei figli mi prendono in giro perché parlo sempre di volare alto… Io sono fatto così, il mondo si divide in tantissime categorie: io sono uno che cerca di pensare che, anche con chi non mi ha voluto bene, un giorno si possa trovare la strada di volersi bene. Invece c’è qualcuno che, mentre si fa la barba, pensa ad aprire nuovi fronti e creare polemiche: è un problema serio, non per lui ma per il Paese. Questo succede in tutti i settori: c’è una specie di modus vivendi per cui dicono: siccome quella persona non è mio amico, più che mio nemico, io gli vado contro pur di far sì che non ottenga qualcosa”.
Si parlava di lei come possibile ministro del Turismo…
“L’ho letto sul giornale… So solo che parlo quotidianamente con molti esponenti del governo, l’altro giorno ho ricevuto un premio straordinario come il Leonardo, mi è stato consigliato da Tajani e da Urso. Io ho lavorato per anni con tutti gli esponenti del governo per i Giochi, forse c’è una contraddizione se qualcuno dice che ho problemi con il governo: magari con qualcuno, ma non è che rappresenti tutto il governo”.
Le piacerebbe lavorare insieme ad Allegri?
“Se dico qualcosa di più o di meno tutto viene strumentalizzato”.
I tifosi del Milan sono preoccupati.
“Non rispondo a nulla e, credetemi, non ho sentito nessuno in merito”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202403/c48f3ccfe93ad741b1621fc0f50edb22.jpg)