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anguissa napoli
Il judoka Marco Maddaloni è intervenuto a Napoli Magazine Live su Radio Punto Zero, soffermandosi sul confronto tra Anguissa e Rabiot per il centrocampo del Napoli e commentando anche il Mondiale e il momento del calcio italiano.
"Mi unisco al cordoglio per Igor Protti e mando un abbraccio alla famiglia. Mondiali? Ci sono dei giocatori che non tramontano mai. Messi ci ha ricordato che prima di puntare sui giovani, ci sono sempre i grandi giocatori. Detto questo, aspetto il mio Neymar (ride, ndr). Scozia-Marocco? Spero che il nostro McTominay possa pareggiare e il Brasile, che gioca di notte, possa allungare. Brasile-Haiti? La vedrò, sono obbligato da mio figlio. Ha un sogno. Sapere che lui possa fare la nottata per vedersi i suoi campioni, posso solo aiutarlo a sognare, dirgli: ‘Guarda, un giorno potresti esserci tu’. Vederlo inseguire un sogno: questo mi motiva a stare sveglio. Il gol che mi ha impressionato di più? Il sinistro di Messi deviato contro l’Algeria e il gol di Mbappé dalla distanza contro il Senegal. Questo Mondiale ci darà belle soddisfazioni, con i nuovi campioni che cercano di emergere contro le vecchie glorie. Rabiot? Opterei sempre per Anguissa, conosce il gioco del Napoli, va solo motivato di più perché lo scorso anno ha avuto delle defaillances a causa degli infortuni e per l’ambiente. Proseguirei col mio centrocampo. Dichiarazioni di Gravina? Sono contento di non leggerle, sono tristi. Finché gli italiani non giocano in Italia, non andremo mai ai Mondiali. Il 17enne è già uomo e a 21 anni potrebbe essere già troppo tardi. Adesso il problema è il rigore sbagliato da Jorginho? E’ una mancanza di rispetto verso l’ex Napoli che già soffre per l'errore e tu ci metti il carico da 100. Non me ne voglia Abete, ma ho avuto Gianni Malagò come presidente del CONI, un amico. Quindi è chiaro per chi fido".
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