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Padovan: “Lukaku non aveva stima di chi l’ha curato. De Bruyne? Serve ancora”

Riccardo Cioffi
Le parole del giornalista

Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giancarlo Padovan. Si è parlato dei problemi del calcio italiano, delle semifinali di Champions League e per quanto riguarda il Napoli del caso Romelu Lukaku e sulla gestione di Kevin De Bruyne.

Padovan: "Lukaku ha fatto gli affari suoi perché vuole i Mondiali"

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Ecco le parole del giornalista: "Questo è il punto più basso del calcio italiano? Va abbinato il dato calcistico azzerato, squadre di fuori dalle coppe, l'assenza del presidente federale e con presidente AIA inibito: abbiamo raggiunto il punto più basso degli ultimi cinquant'anni. Favorito il Bayern sul PSG, reputo che la partita dell'andata sia stata straordinaria. Vedremo una grande partita. Nel girone unico Arsenal e Bayern hanno fatto cose importanti, da meritarsi la finale. Occhio al PSG ne ha rifilate cinque ai tedeschi, non snatura la propria filosofia. Vedremo tanti gol, magari meno dell'altra volta, sarà più bella di Arsenal-Atletico Madrid. Troppi gol non sono un sintomo di benessere, ma neanche l'uno a zero micragnoso lo è. In Italia tanti pareggi, tanti 0-0. Noi non centriamo con il calcio europeo. Una volta ci salvavamo con il fine giustifica il mezzo, ma ora non abbiamo neanche il risultato dalla nostra". Sul caso Lukaku al Napoli: "Il danno è fatto. Non è stato curato bene. Lui si è preso anche delle libertà che non doveva prendersi. Non penso che il Napoli con 38 infortuni possa essere una società tranquillizzante sotto questo punto di vista. Ci sono 38 infortuni di cause varie, ma alcuni di questi anche molto lunghi e con l'allenatore che ha fatto capire che bisognava chiedere ai medici, credo che qualche mancanza ci sia. Lukaku non aveva stima di chi l'ha curato a Napoli. Ha fatto gli affari suoi perché vuole i Mondiali. All'atto pratico non ha dato aiuto alla squadra, secondo me finirà male con il Napoli. Il club è contento se va via, perché Romelu ha un ingaggio molto alto e non rientra nei piani di Antonio Conte. L'infortunio di Lukaku però ha consentito l'acquisto di Hojlund. Non so chi ci abbia perso, perché Rasmus ha maggiori prospettiva". Su Kevin De Bruyne: "Se resta Conte, secondo me si può dare continuità con il Napoli. Con un altro allenatore sicuramente si dà continuità, perché nessuno può rinunciare a De Bruyne. Spero che rimanga, perché lui serve ancora e tanto. E poi è uno dei pochi giocatori che innalza la qualità del nostro campionato. Sento incensare in questi giorni i giocatori italiani dell'Inter come Dimarco, Barella e Bastoni. Ma questi non erano anche in Bosnia? Ora sono fenomeni, ma a Zenica camminavano. Il successo, anche quello parziale, viene troppo enfatizzato rispetto alla reale portata che ha".