Può essere un'arma quella di sanzionare già in campo i casi in cui si nota che il giocatore accentua? Altri casi hanno fatto discutere in queste settimane, da Parisi in Como-Fiorentina a Vergara in Genoa-Napoli. "Vorrei prima distinguere fra il caso di Inter-Juve e quello di Genoa-Napoli. Sono situazioni diverse. Torno sulla prova TV, la simulazione va a ledere la regola della lealtà per un proprio tornaconto. La metterei per casi eclatanti per casi come quello di sabato sera, dove non c'è un contatto vero e proprio. Lì non c'è la contesa del pallone. Quello di Vergara può essere un caso di contatto accentuato, ma non una simulazione".
La designazione di La Penna per una partita così l'ha condivisa? "Se il designatore Rocchi designa La Penna è perché la storicità e la disponibilità degli arbitri a disposizione per questo turno lo hanno fatto propendere per questa scelta. Magari nelle giornate precedenti c'erano state partite nelle quali alcuni 'big' non avevano offerto prestazioni di un certo livello, poi altri potevano aver arbitrato da poco le due squadre. A posteriori possiamo fare valutazioni diverse, ma sarebbe semplicistico. Faccio un esempio".
Prego. "Napoli-Roma è stata affidata a Colombo, che poteva essere uno a cui far arbitrare Inter-Juve. Però è stato lo stesso Colombo a dirigere il derby d'Italia nel match d'andata. Per questo dico che è troppo più semplice parlare dopo".
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