È stata la sua ultima sulla panchina della Lazio? "Non ne ho idea, sono ancora sotto contratto, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane valuteremo tutto. Non sono particolarmente contento, mi sono sentito non ascoltato quest'anno, ma c'è un contratto e vediamo".
Dove mette questa stagione nel ranking di quelle della sua carriera? "Sicuramente è stata la più difficile da quando sono in Serie A, indubbio per tantissimi motivi di natura diversa. Il lavoro è buono per tutto quello che ci è successo".
In cosa voleva essere maggiormente ascoltata? "È un discorso troppo lungo che ritengo che in prima istanza sia da fare alla società e lo farò".
Una annata del genere è un surplus di carica, o di fatica? "Una annata di questo tipo è formativa, forse era meglio capitasse ad un allenatore di 40 anni, che a me (ride, n.d.r.)".
Una annata così fa passare la voglia anche di tornare dove si è già stati? "Questo non lo so, ho un contratto in essere qui e mi viene difficile rispondere a questo genere di domande. Poi se nei prossimi giorni non ce l'avrò più, valuteremo tutto".
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