Soprattutto a Napoli che lei ha contribuito a riportare in alto. «Ho vissuto anni bellissimi al Napoli: anche dall’Argentina lo seguo sempre. Ci tengo e voglio tanto bene alla squadra: il legame con la città rimane molto forte».
Come giudica la stagione appena conclusa? «Il Napoli ha aperto ed è ancora dentro un ciclo vincente. Hanno conquistato il campionato meritatamente l’anno scorso e in questa stagione sono fi niti secondi nonostante i tanti infortuni, vincendo comunque la Supercoppa. Il club negli ultimi anni è cresciuto davvero tanto».
Qual è il ricordo più bello della sue stagioni in azzurro? «Scelgo la vittoria della Coppa Italia a Roma, 2-0 contro la Juve. Il Napoli non vinceva da tanto tempo e c’era un’attesa pazzesca per quella partita: quel successo è stato un’emozione incredibile».
Lavezzi: "Allegri farà bene, il Napoli resta una squadra vincente"
—Adesso sulla panchina del Napoli è in arrivo quel Max Allegri, che ai suoi tempi era vostro rivale. Che effetto le fa ritrovarlo in azzurro? «Allegri è un grandissimo allenatore. Sono convinto che farà bene al Napoli. Max è un vincente e sa come arrivare al successo. La pallonata che gli tirai in un Napoli-Cagliari? Cose di campo quando c’è tensione, ma finì subito lì. Tra noi c’è sempre stato rispetto».
Lei è stato un talento sublime: uno di quelli che con le sue giocate faceva innamorare i tifosi. C’è oggi un giocatore che ama vedere? «Mi piace tanto Kvaratskhelia. Dribbling simili ai miei? Non mi piacciono i paragoni. In comune abbiamo però lo stesso percorso tra Napoli e Parigi».
Il Napoli segue Zeballos del Boca: ce lo presenta? «È un esterno molto forte, anche se ha avuto un po’ di lesioni e infortuni. Mi piace. Salta l’uomo facilmente e oggi ci sono pochi elementi così. È veloce e ha un bel dribbling. Lo vedrei bene a Napoli».
Un talento argentino che consiglierebbe agli azzurri o alle squadre di Serie A? «Dico Thiago Almada. Ha colpi straordinari».
A proposito di gioiellini: nel Napoli ci sono Antonio Vergara e Alisson Santos con movenze alla Lavezzi. Le piacciono? «Stanno crescendo bene. Sono due ragazzi forti e di qualità. Possono diventare dei grandi giocatori».
Infine una curiosità: per anni si è parlato talmente tanto di Lavezzi all’Inter che quella trattativa è diventata un meme. Cosa c’era di vero? «Mi volevano sia prima di andare al Psg che dopo, ma alla fi ne non si è concretizzata».
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