Sul ritorno di Di Lorenzo contro il Bologna:
"Non penso che Conte cambierà l'assetto della squadra, si andrà avanti con la difesa a 3. Magari dalla prossima stagione, se dovesse essere ancora allenatore del Napoli, il tecnico può pensare ad un nuovo modulo. Di Lorenzo braccetto è indubbiamente uno dei pilastri della difesa a 3 di Conte, dunque è corretto proseguire con questo modulo".
Sulla stagione del Napoli:
"È stata sicuramente positiva. Il 2° posto non è un fallimento: non si può pensare che una squadra abbia fallito la stagione, mancando la vittoria dello Scudetto. Una formazione come il Napoli, se guadagna la Champions, ha fatto un'annata positiva. Aggiungiamo il neo della Champions League e l'upgrade della Supercoppa: io dico stagione da 6,5. Non è stata esaltante, ma non può essere considerata negativa. Non aver raggiunto l'obiettivo play-off Champions ha fatto perdere tanto economicamente al club, non è solo una figuraccia a livello europeo".
Sul futuro di Lukaku e De Bruyne:
"Lukaku ha terminato la sua avventura a Napoli, con o senza Conte. L'intervento di Pastorello a DAZN Belgio ha fatto capire che si troverà una soluzione come l'Arabia Saudita, la Turchia o gli Stati Uniti. L'Anderlecht non può permettersi l'ingaggio di 'Big Rom'. A prescindere non lo vedo, a Napoli per l'anno prossimo. Per quanto riguarda il secondo belga, trovo bene De Bruyne in questa posizione di campo, ma non è adatto al gioco di Conte. Forse con un contesto diverso farebbe un'altra annata. Lo dico per certo che KDB vorrebbe continuare il suo percorso a Napoli. Una chiamata importante da fuori dall'Europa potrebbe essere valutata con serenità, ma l'obiettivo è provare a restare in quel di Partenope".
Su un ritorno di Sarri a Napoli:
"Dopo la gara contro il Napoli ha parlato con il presidente De Laurentiis: è stata una piccola chiacchierata, ma non ci metto la mano sul fuoco in merito alla partenza di Conte. Occhio a quello che accade in Europa: se Guardiola dovesse restare al Manchester City, ci sarebbe Maresca libero. Non possiamo non pensare a Italiano o Grosso; e occhio anche a Palladino: c'è stato qualche malumore per questo finale di stagione e ci potrebbe essere divorzio con l'Atalanta. Nell'anno del centenario, non puoi presentarti con un allenatore emergente: sarebbe una scommessa troppo grande per questo Napoli. Serve mantenere il livello, ma non c'è nessuno che garantisce le prestazioni di Conte. Tuttavia, lui stesso deve capire che non si possono commettere gli stessi errori di questa stagione".
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