Paolo Zampolli, rappresentante speciale Usa per le partnership globali e per lo sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport sul ripescaggio dell'Italia per i prossimi mondiali di calcio.

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Zampolli spinge per l’Italia al Mondiale: “Con Trump ho contattato Infantino”

SHARM EL-SHEIKH, EGYPT - OCTOBER 13: U.S. President Donald Trump and FIFA president Gianni Infantino pose for a photo, at a world leaders' summit on ending the Gaza war on October 13, 2025 in Sharm El-Sheikh, Egypt. President Trump is in Egypt to meet with European and Middle Eastern leaders in what’s being billed as an international peace summit, following the start of a US-brokered ceasefire deal to end the war in the Gaza Strip. (Photo by Suzanne Plunkett - Pool / Getty Images)
Zampolli: "Trump mi appoggia sul ripescaggio dell'Italia"
—"Con l'appoggio di Trump, ho contattato Infantino perchè il regolamento è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l'Iran non partecipasse al Mondiale l'Italia - che lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking - avrebbe i requisiti giusti. Il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui è molto difficile fidarsi. Ora dicono che la squadra verrà, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto che sta succedendo? La partita è aperta... Andare al Mondiale da 'imbucati' sta facendo discutere? Posso capirlo, ma come crede reagirebbero gli italiani se la Nazionale giocasse il Mondiale? Tiferebbero come solo noi sappiamo fare o non guarderebbero le gare perchè non ci siamo qualificati sul campo? Se metterò ancora pressione su Infantino? Non credo che serva, anche se il tempo stringe. E l'anno scorso ho già convinto ad effettuare il sorteggio del Mondiale al Trump-Kennedy Center".
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