Il presidente nerazzurro non ci sta e difende Bastoni dalla gogna mediatica
Il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha tenuto una breve conferenza stampa prima dell'Assemblea di Lega Serie A in cui ha parlato del caso Bastoni-Kalulu. Ecco quanto dichiarato.
"Bastoni un patrimonio della Nazionale", le parole di Marotta
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"E' un fatto deprecabile ma ordinario e non straordinario. La decisione dell'arbitro è stata sbagliata e lo riconosco. Ricordo che l'Inter ha perso lo scudetto per un punto e a posteriori è stato riconosciuto un clamoroso errore contro l'Inter in Inter-Roma, un rigore che avrebbe determinato il campionato. Eppure ci siamo attenuti alle decisioni. Noi siamo intervenuti solo dopo Napoli-Inter, per un rigore che ha indirizzato la partita. E il rigore fu dichiarato non giusto dagli stessi organi arbitrali".
Marotta difende Bastoni:"C'è stata una presa di posizione mediatica veramente smisurata. Bastoni è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quello che è successo. Bastoni non è mai stato protagonista di fatti clamorosi, è patrimonio della Nazionale. Hanno messo in dubbio la sua convocazione, è veramente ingiusto. Sicuramente ha commesso un errore ma chi non ne ha fatti? Ci sono stati giocatori diventati famosi per le simulazioni".
Sui provvedimenti:“Quindi, ci troviamo davanti a un malessere, ci troviamo davanti a una situazione generale? Benissimo, allora dobbiamo fare assunzioni di responsabilità tutti quanti. Gli arbitri, le società, gli allenatori, i giocatori, la federazione, tutti gli organi istituzionali. Quello quello che avviene in Italia avviene anche all’estero e certamente oggi è giunto il momento in cui dobbiamo confrontarsi in modo ampio, senza fare polemiche. Magari in questo momento inasprendo le pene nei confronti di tutti, ma anche dei dirigenti, dei tesserati, degli allenatori. Non solo disciplinari, ma anche pecuniari, perché spesso e volentieri si va oltre le righe del comportamento scorretto, del comportamento anche verbale inaccettabile come è capitato in questi ultimi mesi. Questo è il mio pensiero, ripeto, quindi sono qua a dire che Bastoni ha fatto un gesto, ha tenuto un comportamento che non era consuo nei principi di lealtà? Benissimo, ma va giustificato. Le prevenzione la fai se c’è un confronto, questo manca. Anche l’associazione dei calciatori dovrebbe essere chiamata in causa, perché spesso e volentieri noto una certa ignoranza regolamentare, una certa ignoranza nel conoscere gli aspetti regolamentari che invece dovrebbero essere conosciuti da tutti e anche dai calciatori”.