Sente la pressione dopo la scorsa stagione? "Quando non c'è me la metto, quando c'è la tengo. Questa è una piazza bella, appassionata, che ama i propri colori, Firenze è una città mondiale. Per costruire qualcosa di bello ci vuole tempo e lavoro e noi ci proveremo. Sono felicissimo degli acquisti arrivati, ringrazio il direttore per questo, poi starà a noi cercare di costruire qualcosa di bello per i tifosi".
L'arrivo di Atta? Cosa ha pensato quando Paratici le ha detto che era fatta? "Un giocatore forte, molto. Quando ne avevamo parlato ero scettico, non pensavo… Poi ci ho creduto e si è realizzato, sono felice che sia arrivato. Ha grandi qualità ma soprattutto potenzialità, ha margini e una grande strada davanti, mi auguro sia il futuro di questa società".
Le vittorie passano dal bel gioco? "Un insieme di caratteristiche. Tanti ragazzi stanno arrivando, l'obiettivo è diventare squadra il prima possibile, vogliamo avere valori comuni per poi poggiarci sopra caratteristiche tecnico-tattiche".
Kean viene da una stagione difficile… "Un giocatore forte. Non l'ho ancora sentito, voglio incontrarlo per parlarci e capire cosa prova. Sarà importante per partecipare a questo percorso. Lui è un giocatore forte quindi mi auguro possa essere un giocatore della nostra rosa".
Cosa si sente di dire ai tifosi? "A me non piace regalare slogan, mi piace lavorare. So che col lavoro le cose arrivano, ci siamo buttati a capofitto all'interno di questa società per provare a costruire qualcosa di ambizioso e duraturo, la proprietà vuol tornare a risplendere all'interno del nostro campionato".
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