I Blues all'epoca non vivevano un periodo di forma di brillante, tant'è che André Villas-Boas venne esonerato subito dopo la sconfitta col suo Napoli. Tuttavia, tanti azzurri erano appena alla 7ª partita nella competizione e i londinesi potevano vantare calciatori del calibro di Drogba, Lampard, Mata, Terry e Cech (e potremmo citarne molti altri). Al momento del sorteggio, la squadra aveva la percezione di poter compiere la seconda impresa di quell'anno contro una compagine inglese dopo il duplice confronto col Manchester City ai gironi? "Per noi era tutto nuovo, quindi c'era grande entusiasmo e voglia di dimostrare di poter stare a quei livelli. La squadra era molto carica e voleva sicuramente far bella figura per cercare di passare il turno. Dopo quanto fatto ai gironi, la convinzione aumentava: approdare agli ottavi superando da secondi un gruppo composto da Manchester City, Bayern Monaco e Villarreal fu una grande iniezione di fiducia. Pertanto, affrontammo il Chelsea con tutto il rispetto che ci voleva, ma anche con una carica e una voglia di vincere la partita altissima, cosa che poi riuscimmo a fare anche con grande merito. Purtroppo, al ritorno non siamo riusciti a passare il turno, ma ci siamo andati molto vicino contro una squadra che alla fine avrebbe sollevato quella Champions League".
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Frustalupi: “Col Chelsea notte speciale, il tiro di Lavezzi fu spinto in rete dal San Paolo!”

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