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NAPLES, ITALY - MAY 23: Antonio Conte, Head Coach of Napoli, kisses the Serie A TIM Scudetto title trophy after his team's victory in the Serie A match between Napoli and Cagliari at Stadio Diego Armando Maradona on May 23, 2025 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Mario Fabbroni, giornalista, è intervenuto sulle frequenze di Radio Napoli Centrale, durante la trasmissione "Un Calcio alla Radio". Nel corso del collegamento, l'opinionista sportivo ha trattato alcune tematiche relative al presente, nonché all'imminente futuro, della Società Sportiva Calcio Napoli targata (sul campo) "Antonio Conte".
Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Fabbroni a RNC su...
...su Como-Napoli:
"Non mi è dispiaciuta tanto. Sono due squadre che hanno giocato con le proprie caratteristiche: nessuna delle due ha fatto qualcosa di strano. Quello che non è andato benissimo è la ripartenza del Napoli, c'è stata solo quando il Como era un po' stanco. Come prevedevo, non ci dovevamo aspettare tanti gol".
Sulle critiche a Conte:
"Due anni fa dov'era il Napoli? Era al 10° posto, in un campionato tremendo, con tre tecnici divorati. E si era vinto lo Scudetto un anno prima. Nessuno avrebbe creduto che il Napoli potesse vincere il tricolore e raggiungere il 2° posto dopo quella stagione. Gli azzurri hanno speso tanti soldi la scorsa estate: non hanno fatto un mercato sottotono, ma dei giocatori hanno fallito oppure sono stati poco all'altezza. Il Napoli non ha fondi stranieri alle spalle, ma è quasi condannato a restare lì ai vertici della classifica per la Champions League. Bisogna sciogliere questa diatriba tra gli esteti del calcio e i 'risultatisti': la bellezza del calcio non è solo fare passaggi meravigliosi e provare ad andare in porta. Il Como non ha mai battuto il Napoli, ha incocciato contro l'Inter due volte... È certamente da applaudire, perché è vicino alla qualificazione europea, ma non è una squadra di poveracci: ha un progetto chiaro e c'è dietro chi può comprare altre squadre di Serie A. Io sono per giocare un calcio nelle corde di uno dei migliori allenatori in circolazione: Conte non entusiasma, ma è secondo; Allegri non entusiasma, ma è terzo. Il Napoli, senza la qualificazione obbligata in Champions League, torna indietro di 20 anni".
Sull'incontro tra De Laurentiis e Conte:
"È un incontro pratico: uno chiederà garanzie, l'altro dirà di aver speso 250 milioni in estate. I discorsi tra i due possono durare anche cinque minuti. Conte sa che non potrà chiedere la luna, mentre De Laurentiis continuerà a lavorare come ha sempre operato il Napoli, ossia con le plusvalenze".
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