Anche se, dopo la gara con l'Udinese, mister Conte ha specificato che il club gli ha chiesto di riportare il Napoli in Europa, anche in Europa League o Conference…
—"Le dichiarazioni di Conte possono avere diverse chiavi di lettura. In cuor suo, da vincente qual è, la speranza è quella di riuscire a competere fino alla fine per il titolo. Lui stesso ha detto di voler passare dalla porta principale e, con un pizzico di fortuna, magari portare il quarto scudetto a Napoli. Allo stesso tempo, però, credo che sia anche un modo per calmare gli animi. Conte vive la piazza giorno dopo giorno e conosce bene l’entusiasmo che c’è a Napoli. Ma questo entusiasmo può anche diventare un’arma a doppio taglio. Se nelle prossime partite la squadra dovesse scivolare al secondo posto, le aspettative potrebbero trasformarsi in pressione negativa. Non è mettere le mani avanti, ma semplicemente riconoscere la realtà: il Napoli, pur essendo competitivo, non ha una rosa completa. È vero che gioca una sola competizione, ma per raggiungere certi obiettivi servirebbero più giocatori funzionali alle richieste di Conte. Inserire giovani come Gilmour o Okafor può essere complicato, perché hanno bisogno di tempo per inserirsi nei meccanismi di squadra e trovare la condizione giusta. La rosa, oggi, non è completa nemmeno per una sola competizione. Se dal mercato fosse arrivato qualche innesto di livello subito pronto, allora si poteva pensare concretamente alla lotta scudetto. Ora è ipotizzabile, certo, perché il Napoli è lì in classifica, ma sta affrontando molte difficoltà, soprattutto sul piano degli infortuni."
Da tecnico manterrebbe il 4-3-3, magari adattando Raspadori o Ngonge nel ruolo lasciato vacante dall’infortunio di Neres, oppure cambierebbe modulo e opterebbe per un 3-5-2 con la coppia d’attacco Lukaku-Raspadori?
—"Io resterei tranquillamente con il 4-3-3. Quando si creano certi equilibri di squadra e i meccanismi sono chiari, anche chi subentra sa già cosa fare. Cambiare modulo ora potrebbe generare confusione, e il Napoli non ne ha bisogno. Quello che farei io da allenatore sarebbe mantenere il sistema attuale, magari adattando qualche giocatore. Raspadori potrebbe essere utilizzato più esterno, o si potrebbe provare Ngonge in quella posizione. Le soluzioni per rimanere fedeli al 4-3-3 ci sono. Contro la Lazio, almeno, io manterrei questo modulo, proprio per non rompere l’equilibrio che si è consolidato."
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