L’ex arbitro commenta anche la designazione di Artan e auspica un cambio ai vertici dell’AIA dopo le prossime elezioni

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Nel corso di un intervento a Radio CRC, Luca Marelli ha dedicato un passaggio anche al futuro della classe arbitrale italiana e alla governance dell'AIA. L'ex arbitro si è soffermato innanzitutto sulla posizione di Omar Artan, recentemente designato per la finale di Supercoppa Europea.

Il nuovo designatore e il caso Artan

"Mi sembra una scelta abbastanza politica, un bel segnale da parte della UEFA. Non è piaciuto ciò che è successo alla frontiera americana. Mi dispiace per Artan, perché è stato penalizzato per una vicenda che non lo riguarda e ha lavorato tanto per arrivare a questi livelli".
Marelli

Marelli ha poi affrontato il tema delle future nomine arbitrali: "Il designatore per i prossimi due anni sarà con ogni probabilità Orsato. Le nomine non sono più annuali ma biennali, quindi il prossimo presidente si ritroverà delle scelte già bloccate. È una situazione abbastanza atipica e sconveniente".

Infine un auspicio per il futuro dell'associazione: "Mi auguro che ci siano vertici arbitrali diversi da quelli degli anni precedenti. Molti ex arbitri non hanno voluto assumere il ruolo di presidente anche per motivi economici: è una posizione che genera enorme stress per 36mila euro".

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