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calcionapoli1926 interviste Marelli: “Errori del Var? Chi non l’ha vissuto non sa cosa vuol dire”

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Marelli: “Errori del Var? Chi non l’ha vissuto non sa cosa vuol dire”

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Le parole dell'ex arbitro a Radio CRC
Alessandro Silva

Luca Marelli, ex arbitro, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC per parlare delle polemiche sull'arbitraggio di quest'anno.

Marelli: "Arbitraggio? Ogni anno andrà a peggiorare"

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"Chi mi conosce bene anche al di fuori degli schermi di TV e Radio, sa che io non sono uno che cerca visibilità, non sono uno di quei personaggi in cerca di ribalta, infatti sono sei mesi che non commento le decisioni arbitrali delle partite. Faccio il mio lavoro e spero di farlo al mio meglio.Ringrazio DAZN che mi dà sempre tanto spazio durante le partite, anche grazie al coordinamento con i telecronisti e talent e nel post-partita per ragionare su quello che abbiamo visto in campo. Io non partecipo all'Open Var, mi limito semplicemente a segnalare gli episodi più importanti e su questioni più interessanti come il fuorigioco o il tocco di mano.Sono un essere umano come tutti, quindi anche io commetto degli errori. Nel caso di Inter-Atalanta ho sbagliato in maniera pesante poiché in occasione di Inter-Juventus del 2021-22 dissi che il contatto tra Dumfries e Alex Sandro non era da punire poiché se c’è semplicemente un tocco e non un colpo, allora l’intervento non è da giudicare punibile con una sanzione. Purtroppo in quel caso molti casi antecedenti a quello riportavano che in quel caso bisogna assegnare il calcio di rigore e naturalmente ho commesso un errore.Non mi piace molto Siebert, ma ha arbitrato molto bene la finale di Champions. La sua decisione di non assegnare il calcio di rigore in occasione del contatto Mendes-Madueke è stata corretta perché la genesi del contatto proviene da una contesa irregolare da parte di entrambi i giocatori. In quel caso il Var non può intervenire poiché non sono episodi da Var e dal punto di vista della decisione da campo preferisco che quegli episodi non vengano fischiati.Contrario alla designazione di Siebert? Sicuramente mi ha sorpreso la decisione di Rosetti, ma lui ne sa sicuramente più di me poiché i suoi ragazzi li ha tutti davanti agli occhi. Mi aspettavo altri nomi per arbitrare un match come quello di sabato anche se non avevo le idee chiarissime, ma alla fine ha avuto ragione Rosetti poiché Siebert ha arbitrato benissimo.È brutto giudicare da fuori quello che accade all’interno dell’Aia. Io lo avevo detto tanti anni fa, purtroppo questa è la situazione dove ci ritroviamo dal 2009 quando sapevamo tutti che l’AIA sarebbe crollata per mille motivi. Non discuto della questione relativa alla Procura di Milano. Nel 2009 Nicchi vinse le elezioni grazie all’accordo legittimo con Trentalance che poi perse alle successive elezioni con lo stesso che aveva Zappi nella sua squadra con il quale perse successivamente.Dobbiamo uscire da queste dinamiche che hanno coinvolto l’AIA per 17 anni e mettere ai vertici volti nuovi e freschi che siano appena usciti dal campo e nel pieno dell’attività lavorativa. Basta persone che siano legate a doppio filo a chi ha governato l’AIA per 17 anni, serve una svolta totale di personaggi che abbiano la responsabilità e anche l’incentivo economico per potersi occupare dell’AIA, avendo relazioni maggiori anche all’estero.Un presidente dell’AIA ha diritto a poco più di 30 mila euro all’anno come rimborso spese mentre un designatore all’estero ha remunerazioni superiori. Per la loro età che è nel pieno dell’età lavorativa, il Presidente dell’AIA è un lavoro a tempo pieno.Annus horribilis dell’arbitraggio italiano? Ad agosto dico sempre che ogni anno sarà sempre il peggio. La realtà è che prima o poi questa frase verrà detta da qualcuno. Quest’anno qualche errore di troppo c’è stato, è inutile negarlo e ci sono tanti fattori che hanno inciso. Il campionato è stato deciso abbastanza presto nei mesi di marzo e aprile quando sapevamo già chi avrebbe vinto anche con ampio margine e merito, anche se la questione della Champions è stata molto aperta fino all’ultima giornata dove cinque squadre si sono contese l’accesso alla grande competizione europea.Polemica sul Var? Chi non ha mai avuto la possibilità di commentare o decidere in tempo reale non sa cosa vuol dire. Non ci si rende conto dei propri limiti e si straborda in opinioni che non sono suffragabili nei fatti. Non ho mai fatto il varista e non lo hai mai avuto durante le partite, ma ho studiato tantissimo e mi sono applicato ad un qualcosa che è molto simile poiché io devo parlare prima che decida il Var ed esprimere un'opinione su un episodio.Ci sono casi dove non esprimo neanche opinioni perché sono talmente complicati e al limite che non posso entrare nella testa del varista, ovvero i classici “episodi grigi”. Il problema grosso non sono tanto gli episodi semplici che sono facili da decriptare, sono pochi gli episodi per quanto concerne le decisioni finali che non sono stati decisi correttamente nel corso di questa stagione, uno che mi ricordo è quello di Pisa-Fiorentina in occasione del tocco di mano di Fazzini dove non sono stato assolutamente d’accordo con Gianluca Rocchi e continuo a pensare che quello sia un calcio di rigore da assegnare al Pisa. Poi ci sono episodi difficili dove la soggettività non si limita solo al campo, ma anche all’immagine.Ci sono differenti visioni a chi giudica dopo ore e ore mentre vede le immagini di un episodio, pensate ad un varista che deve decidere in pochi attimi. È normale che possa essere una decisione discutibile e non sbagliata. Chi pensa che non si debba sbagliare mai, evidentemente non ha contezza dei propri limiti.Inchiesta Rocchi? Non sappiamo cosa sia successo, sarà difficile trovare altre persone che svolgono certi ruoli. L’errore è una questione che riguarda chiunque su questa terra, noi abbiamo tre certezze, una di queste è che non esiste un essere umano perfetto. Chiunque commette ogni giorno degli errori. Bisognerà capire cosa succederà a Milano.Io ho vissuto tutta la mia vita a Como, sono comasco dentro e non posso non essere contento per i successi della squadra. Fino a qualche anno fa vedeva partite di bassa categoria come Como-Renate o Como-Cremonese, adesso dovremo abituarci a match di grande spessore".