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interviste
il procuratore sportivo in merito la comunicazione di de laurentiis e la riforma sul calcio italiano
Antonio Caliendo, il re dei procuratori sportivi italiani, è stato ospite su Radio Kiss Kiss Napoli alla trasmissione "Il Calcio della Sera" ha parlato riguardo l'attuale ruolo dei procuratori nel calcio e di come il sistema calcistico italiano necessiti di una riforma il più presto possibile.
"Nel corso della trasmissione, si è affrontato il tema delle recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che ha accusato alcuni procuratori di aver pagato “mazzette” per far convocare i propri assistiti in nazionale. Caliendo ha risposto con cautela, affermando: “Quando sento parlare De Laurentiis mi sembra di sentire Trump. Ho una grossa ammirazione per De Laurentiis, ma prima di fare accuse così pesanti io ci andrei un po’ ad agio”.
Secondo Caliendo, come in ogni settore, anche nel calcio possono esistere casi isolati di comportamenti scorretti, ma non si può generalizzare. Ha sottolineato che il vero problema potrebbe risiedere nei settori giovanili, dove la professionalità non sempre viene rispettata. Caliendo ha ribadito che nel calcio “non si può mettere un bidone in nazionale se ne abbiamo dieci più bravi di lui” e che gli allenatori non rischierebbero mai la propria carriera per favorire un giocatore non all’altezza. Ha invitato quindi a non fare di tutta l’erba un fascio e a distinguere tra casi isolati e sistema".
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