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calcionapoli1926 interviste Capello: “Conte e Allegri perfetti per la Nazionale! Un aspetto favorisce Antonio”

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Capello: “Conte e Allegri perfetti per la Nazionale! Un aspetto favorisce Antonio”

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Il noto allenatore e opinionista ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport
Bruno Stampa

Fabio Capello, ex allenatore e noto opinionista, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport.

Capello: “Conte in Nazionale avrebbe un punto a favore rispetto ad Allegri”

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"Conte conosce già e per lui sarebbe un punto a favore. Nel caso tornasse sulla panchina azzurra, saprebbe già cosa lo aspetta, anche se ovviamente lo scenario è cambiato rispetto a dieci anni fa. Allegri? Max è un tipo sveglio, ci metterebbe poco a capire il meccanismo. Ma è chiaro che un minimo di tempo gli sarebbe necessario. Cosa cambia davvero tra fare l’allenatore di un club e il selezionatore della Nazionale? Non hai il rapporto quotidiano con i calciatori. E la cosa non è banale, perché hai meno controllo su cosa succede durante l’anno. Vivi tutto dall’esterno fino a quando i calciatori non sono in ritiro a Coverciano. Allegri ha la fama di essere un ottimo gestore: per lui sarebbe un problema non vivere la quotidianità? Non credo, sarebbe semplicemente differente. Come ho detto, Max è intelligente e capirebbe in fretta come muoversi. Chiaro però che all’inizio per lui sarebbe una novità, mentre per Antonio no. Allegri, invece, ha qualcosa in più a livello comunicativo e da ct è un aspetto molto importante. In passato, Conte è stato in alcune occasioni meno diplomatico. Come valuta la prima esperienza di Conte con l’Italia, nel biennio 2014-2016? Positiva, fece sicuramente un Europeo all’altezza. Ma c’erano anche altri giocatori. Ma se lei fosse amico di Allegri o Conte, consiglierebbe loro di accettare l’eventuale offerta della Nazionale? La panchina dell’Italia non si prende o rifiuta per mere logiche di convenienza. È qualcosa che devi sentire dentro, perché quando parte l’inno di Mameli rappresenti il tuo Paese e non sei semplicemente al servizio di un club come nelle altre panchine. Perciò non posso suggerire una o l’altra cosa, è tutto strettamente personale. Il ragionamento da fare è se sentono dentro il fuoco di risollevare gli azzurri o meno. E quindi portare il peso della responsabilità. Anche se, me lo lasci dire, peggio di quello che abbiamo visto negli ultimi anni sarebbe difficile fare“.